Prestiti per giovani senza busta paga fino a 6mila euro. Studenti universitari, ma anche no

Iniziativa del Governo permetterà a studenti senza una busta paga di accedere ad un prestito fino a 6000 euro per sostenere la propria formazione scolastica

Il progetto "Diamogli credito" è pensato per consentire un accesso al credito agevolato ai giovani che vogliano sostenere la propria formazione universitaria o post-universitaria. Le convenzioni con le prime 30 banche che hanno aderito al progetto sono state stipulate nei mesi di gennaio e febbraio e il progetto operativo è pienamente operativo dal 10 marzo. Quasi tutti gli istituti bancari che hanno aderito finora applicano il tasso del 5,80 per cento.

"L'accordo stipulato tra il Governo e l'ABI consente, attraverso la stipula di apposite convenzioni con i singoli istituti bancari, l'accesso al credito da parte degli studenti senza ulteriori garanzie - si legge in una nota stampa - I giovani potranno presentare domanda a una banca convenzionata e ottenere un prestito fino a 6.000 euro senza bisogno di una busta paga né della firma dei genitori o di un garante. Il garante, infatti, sarà il Governo, grazie al Fondo per il credito ai giovani costituito presso il Ministero per le Politiche giovanili e le Attività sportive". Beneficiari dell'iniziativa saranno studenti universitari o post-universitari, di qualunque nazionalità purché residenti in Italia, di età fra i 18 e i 35 anni e che rispondano a requisiti di merito prestabiliti. I finanziamenti potranno coprire voci diverse (come pagamenti per tasse universitarie, Erasmus o acquisto di personal computer dotati di connettività wi-fi) e potranno essere richiesti anche finanziamenti per più voci per un importo complessivo di 6.000 euro.

Il Fondo per il credito ai giovani ha una dotazione di 10 milioni per ciascun anno del triennio 2007-2009. Altri 3 milioni di euro sono stati destinati all'iniziativa dal Ministero per le Riforme e l'innovazione della pubblica amministrazione. Queste risorse garantiranno il 50% delle somme finanziate, mentre le banche si assumeranno il rischio della restante metà. I finanziamenti sono offerti a un tasso (TAN) che non può essere superiore al tasso massimo del 5,80 per cento fissato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il tasso è fisso per l'intera durata del finanziamento e la durata, concordata al momento del contratto, non può essere superiore a trentasei mesi.

Cosa succede se non si riesce a rimborsare il prestito? "Per tre mesi dalla scadenza dell'eventuale ultima rata insoluta, non ci saranno altre conseguenze oltre all'addebito degli interessi di mora. Dopo un primo sollecito - si legge in una nota - lo studente avrà ulteriori 60 giorni di tempo. Se neanche dopo questo lasso di tempo i debiti saranno stati estinti, la banca che ha erogato il prestito potrà attivare il fondo di garanzia e le procedure per il recupero del credito. Inoltre il beneficiario del prestito verra inserito nella lista dei morosi.








Fonte: pubblicato il


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