Riforma sistema fiscale in Italia: Eurispes, l'osservatorio centrale, propone il suo piano

Secondo l'Eurispes, in Italia è necessario avviare un serio programma di riforma all'insegna dei criteri di semplicità ed efficienza

Secondo l'Eurispes, in Italia è necessario avviare un serio programma di riforma all'insegna dei criteri di semplicità ed efficienza.

Ieri nel corso di una conferenza stampa il Presidente dell'Eurispes, Prof. Gian Maria Fara, e il Prof. Francesco Fratini, Direttore dell'Osservatorio hanno esposto le loro proposte: iniziale riduzione di 2-3 punti percentuali di tutte le aliquote IRPEF e abolizione dei meccanismi di deduzione/detrazione; superamento del modello dell'autoliquidazione; riduzione dei costi dell'Amministrazione finanziaria.

L'Italia ha bisogno di un "Fisco giusto e non vessatorio - dichiara l'Istituto - che sia sostegno della spesa pubblica del Paese nonché motore e leva della socialità pubblica ma anche fulcro per il rilancio e per la crescita; in sostanza, un Fisco che affianchi e sostenga le migliori energie del Paese e non diventi uno strumento di oppressione e di gravame per il proprio sviluppo economico". Secondo l'Istituto il nostro sistema tributario presenta i seguenti punti di criticità: carico fiscale reale avvertito come eccessivamente gravoso, anche rispetto al resto dell'Ue; permanere di un patologico livello di evasione fiscale; gestione "amministrativa" dei rapporti con il Fisco troppo complessa per i contribuenti; struttura dell'Amministrazione finanziaria ancora non sufficientemente efficiente e flessibile; assenza di certezza del diritto ed abuso del principio della retroattività nell'ambito della legislazione tributaria.

Tre sono i profili di riforma elaborati dall'Osservatorio:








Fonte: pubblicato il


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