Ciarrapico del Pd: " Mai rinnegato il Fascismo ". Ed è subito bufera dentro e fuori la coalizione

La candidatura e la simpatia per il fascismo di Ciarrapico del PD diventano un caso nazionale e agitano i partiti

Diventa un caso la candidatura di Giuseppe Ciarrapico nel Pdl che in una intervista a Repubblica non nasconde le sue simpatie per il fascismo.

Il noto imprenditore ed editore ciociaro ha infatti rilasciato un'intervista in cui ha commentato con entusiasmo la propria candidatura al Senato nelle fila del partito di Silvio Berlusconi, ma ha anche ribadito la sua fede politica di sempre.
Interrogato sulle sue simpatie nei confronti di Benito Mussolini, Giuseppe Ciarrapico ha infatti risposto: “Mai rinnegato, mai confuso, mai intorpidita la mente da pensieri sconclusionati e antistorici”, dichiarando inoltre di star lavorando ad una biografia di Achille Starace, già segretario del Pnf.

Inevitabili le polemiche. “Visto che Ciarrapico non rinnega il fascismo, Berlusconi rinnegherà la candidatura di Ciarrapico?”, si è chiesto ad esempio il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, candidato Pd nel Lazio. “Una sconcertante e spudorata apologia del fascismo che toglie ogni alibi e conferma che il Pdl altro non è che un partito di destra, con inquietanti pulsioni reazionarie”, ha invece commentato Piero Fassino, inviato Ue per la Birmania.
“Berlusconi - ha dichiarato il vice segretario del Pd Dario Franceschini - ha riempito le sue liste di ogni cosa: prima Fini, la Mussolini e poi Ciarrapico, che si è detto orgoglioso di essere fascista. Penso che i moderati e le persone per bene faranno fatica ad accettare questo spostamento a destra irreversibile e inarrestabile da parte del Pdl”.
In imbarazzo il leader di An Gianfranco Fini che si limita ad affermare: “Quello che avevo da dire l'ho detto a suo tempo”, riferendosi a quando definì il fascismo “il male assoluto”. Fiamma Nirenstein, candidata per il Pdl, dice: “Io antifascista sono incompatibile con Ciarrapico: se lo incontrerò gli dirò ciò che penso da sempre”. La giornalista sottolinea che le affermazioni fatte dall'imprenditore “non hanno nulla a che vedere con il Pdl”.
Mentre il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, si scaglia contro il numero due del Pd, Dario Franceschini, che accusa il Pdl di essere spostato sempre più a destra. “Siamo stufi di loro, di una sinistra che dà giudizi sugli altri, alla sua presunta superiorità morale non crede più nessuno. È ora che la smettano”.

'Se qualcuno aveva dei dubbi che il Pdl si colloca nella destra populista basta vedere la candidatura di Ciarrapico per avere una conferma'. Pier Ferdinando Casini, candidato premier dell'Unione di centro, conversando con i cronisti nella nuova sede del Comitato elettorale del suo partito, commenta così le esternazioni dell’imprenditore ciociaro. 'Io ho massimo rispetto di tutte le persone - spiega - ma è bene che si chiamino con il loro nome e cognome tutte le cose. La destra populista del Pdl di oggi, con la candidatura di Ciarrapico non ha nulla a che fare con quel centro moderato che in Europa si rifà al Ppe. Non bastano gli slogan, abbiamo appreso i fatti e i fatti sono queste candidature oltre a quella della Mussolini'.








Fonte: pubblicato il


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