Recessione negli Stati Uniti ? Persi migliaia di posti di lavoro, ma è ancora solo crisi momentanea

Migliaia di posti di lavoro persi e crisi dei consumi in America. Ma per Fondo Monetario Internazionale non è ancora recessione

Nel mese di febbraio 2008, il numero dei posti di lavoro andati persi in Usa, è stata di 63000 unità, una cifra che va ad aggiungersi ai 22 mila persi durante il mese di gennaio.

Non ha dato un'indicazione positiva neanche il tasso di disoccupazione, che pur e' sceso dal 4,9% di gennaio al 4,8%: la flessione ha indicato d'altronde piu' che altro un calo nella forza lavoro complessiva, pari a 450.000 unita' a febbraio, che non una creazione di nuovi posti di lavoro.

Il crollo inatteso delle assunzioni indica come negli Stati Uniti il numero dei licenziamenti sia stato superiore a febbraio a quello dei nuovi posti di lavoro creati: le perdite dei posti di lavoro sono state molto forti nel settore manifatturiero, delle costruzioni e delle vendite al dettaglio, mentre le assunzioni sono salite nel comparto sanitario, dell'istruzione e anche del governo federale.

Ad influire sul calo dei nuovi posti di lavoro ha pesato, e secondo gli analisti continuerà a pesare ancora per qualche mese, la crisi del mercato immobiliare. Una situazione che si è tradotta con un record di fallimenti personali.

Un contesto improntato al pessimissimo nel quale si inseriscono i dati relativi ai consumi delle famiglie in fase di stallo a causa dell'aumento dell'inflazione.


Nonostante tutto, secondo il FMI (Fondo Monetario Internazionale), non sarebbe recessione la situazione americana.








Fonte: pubblicato il


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