Programma Udc e Centro di Casini: i temi trattati con impegno per famiglie e riduzione debito

Pier Ferdinando Casini anticipa i punti del suo programma di Governo

Il leader dell'udc critica le proposte sul fronte fiscale dei candidati premier del Pd e del Pdl e guarda invece ad una "vera 'Pax fiscale' accompagnata da una pax legislativa per due anni mai piú nuove leggi sui temi delle tasse:. Per noi - prosegue Casini - la lotta all'evasione si fa ad esempio con la cedolare secca al 20% sugli affitti: riparte il mercato ed emerge una quota di affitti in nero. O con un sistema di conflitto di interessi tra contribuenti che possa rendere conveniente l'emersione di nuovo gettito".

“Noi - spiega il candidato premier dell'Udc - proponiamo forti deduzioni legate al numero di figli, secondo un principio di defiscalizzazione selettiva: ad esempio rendendo detraibili integralmente le spese per i libri di testo, per le rette e la mensa degli asili nido e delle scuole materne. Con l'obiettivo finale di arrivare a riconoscere, di fatto, a ogni famiglia una sorta di cifra forfettaria per le spese di mantenimento dei figli".

Poi l’ex presidente della Camera propone una soluzione per ridurre il debito pubblico, partendo da una nuova stagione di liberalizzazioni: "Bisogna cedere le partecipazioni dello Stato in Eni, Enel, Finmeccanica.
“La svolta liberale – afferma - passa anche da qui, da una cultura vera del mercato: applicata nei fatti e non solo enunciata. Se il Tesoro cedesse le partecipazioni residue si ridurrebbe il debito dal 105 all'80% del Pil. Solo grazie alla minore spesa in tassi di interessi si libererebbero 20 miliardi l'anno, una somma che da sola vale ben più di una manovra".

‘Bisogna cambiare mentalità – continua Casini - stiamo proponendo una rivoluzione culturale, me ne rendo conto. Non a caso parliamo di approccio gradualista e sempre guidato dal principio della seperazione tra proprietà pubblica delle reti e privatizzazione delle gestioni. Lo Stato deve disfarsi delle sue quote nel giro di due legislature, mi sembra un tempo realistico. Non va sottovalutato il fatto che anche abbattendo il debito pubblico si recuperano i margini per finalità sociali destinate ai ceti più deboli".

Per Casini, vanno poi privatizzate anche le municipalizzate: "la privatizzazione delle municipalizzate è un nostro cavallo di battaglia. Proponiamo un ddl nel solco di quello originale presentato da Linda Lanzillotta. Bisogna arrivare a gare pubbliche aperte come unica modalità di affidamento della gestione".


Asse Veltroni-Berlusconi sembra patto di potere. Non ostile in linea di principio alle larghe intese, l’ex presidente della Camera adombra un "patto di potere" tra Veltroni e Berlusconi. "Ma quali poteri forti! In Italia -dichiara - sono i poteri deboli e non fanno paura a nessuno. Piuttosto il vero potere forte rischia di essere questo un patto tutto politico. Non sono contrario alle grandi coalizioni, ma se sono formate nell'interesse dei cittadini e in nome di valori condivisi".

"Questo gioco di sponda tra Veltroni e Berlusconi, che si copiano i programmi e invitano a votare per l'uno o per l'altro in nome del cosiddetto voto utile, fa pensare piuttosto a un patto di potere congegnato alle spalle dei cittadini, nell'interesse di quei due leader ma contro gli interessi degli italiani. Noi - assicura il leader dell'Udc- vigileremo affinchè questo non accada".

Giustizia, Sanità e Pubblica Amministrazione. Infine Casini punta l’attenzione sull’efficienza del settore pubblico, a partire da quella che chiama la rottamazione della giustizia civile: "sulla giustizia noi pensiamo a un piano di 'rottamazione delle cause civili' attraverso un sistema nuovo di incentivi fiscali. Chi accetta di chiudere un contenzioso o di conciliare riceve un bonus fiscale. Sarà un modo per alleggerire il carico dei giudici e di dare maggiore rapidità alla giustizia che è il primo problema da risolvere".

“Le Province vanno abolite tutte. Così come va abolito il Cnel" (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, ndr, ricollocando il personale in esubero nella pubblica amministrazione". E' necessario -aggiunge il candidato premier- un piano anche per evitare, ad esempio, che le forze dell'ordine debbano svolgere compiti ordinariamente propri della pubblica amministrazione.





Fonte: pubblicato il


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