Finanziamenti per imprese italiane che investono all'estero: per il Messico 2 milioni di euro

Le Banche italiane mettono a disposizione fondi per le imprese che tentano lo sviluppo all'estero

2,3 miliardi di euro già stanziati dal settore bancario per le imprese italiane che scelgono di operare in Messico. A tanto ammonta il plafond messo a disposizione dalle nostre banche per finanziare le esportazioni e gli investimenti nel mercato messicano. Il dato è stato presentato oggi dal Presidente dell’Abi, Corrado Faissola,  in occasione della missione di sistema organizzata nel Paese latinoamericano. La missione in Messico, che si conclude il 28 febbraio a Monterrey, rappresenta la ventesima iniziativa realizzata grazie alla collaborazione di Abi, Confindustria ed Ice.

«I numeri di questa collaborazione – ha sottolineato il Presidente dell’Abi Corrado Faissola - testimoniano il successo di una formula collaudata in oltre due anni di lavoro al seguito delle istituzioni. In questa prospettiva, alla vigilia delle elezioni che il prossimo aprile porteranno alla nascita di un nuovo Governo, non possiamo che auspicare che l’internazionalizzazione – sempre di più strategica nei piani delle banche italiane - resti una priorità, prima nei programmi e poi nell’agenda dei lavori del prossimo esecutivo, quale che sia il suo colore politico».

Il plafond per le imprese in Messico
Secondo la stima dell’Abi appena realizzata, il settore ha già messo a disposizione 2,3 miliardi di euro per finanziare esportazioni ed investimenti diretti in Messico. Circa un terzo (36%) è già stato utilizzato per progetti ed iniziative di business nel mercato locale, mentre il restante 64% è ancora disponibile per sostenere nuove attività imprenditoriali in quest’area. Il 70% del plafond è destinato ad operazioni a breve, mentre il rimanente 30% è allocato sul medio-lungo termine. Il 96% delle linee di credito non prevede una copertura assicurativa.

Le imprese italiane che scelgono di operare in Messico possono avvalersi dell’assistenza di importanti interlocutori di riferimento. In particolare, a Città del Messico sono presenti i due maggiori gruppi bancari italiani, Unicredit-HVB e Intesa Sanpaolo, con due rappresentanze. Ad essi si aggiungono due uffici di rappresentanza di gruppi esteri, a cui appartengono intermediari italiani, mentre due banche hanno scelto la presenza “indiretta” attraverso gli accordi di collaborazione con le principali controparti locali.
«Quanto alle prospettive per il futuro – ha aggiunto il Presidente Faissola - un’indagine fatta presso le banche italiane più attive sui mercati internazionali conferma l’interesse del nostro settore per questo mercato, la volontà di rafforzare la collaborazione con le controparti locali e la disponibilità ad ampliare le linee di credito esistenti in funzione della domanda di imprese e operatori. La nutrita delegazione bancaria che partecipa alla missione è la prova tangibile della nostra attenzione per le opportunità d’investimento del Messico».

Alla missione economica in Messico partecipano otto gruppi bancari che rappresentano circa il 70% del settore.








Fonte: pubblicato il


Torna su