Candidati Pd del mondo del lavoro della ThyssenKrupp, di una Asl e una operatrice di Call-Center

La rosa dei nomi che Veltroni presenta per il suo partito aumenta sempre più, e include al suo interno anche lavoratori della ThyssenKrupp, della Asl e via dicendo

La rosa dei nomi che Veltroni presenta per il suo partito aumenta sempre più, per il meccanismo non preferenziale del Porcellum, la lista quasi defintiva degli eletti a Montecitorio per il Partito Democratico. E segue un trend coerente con le nuove esigenze politiche strette tra l'anticasta e il ricambio: personaggi noti (come Umberto Veronesi, Achille Serra), non noti ma rappresentativi della società (come l'operatrice Call Center), noti per evidenze di cronaca e/o collegati a questioni cardine (l'operaio Thyssen, Matteo Colaninno), giovani. Tutti pronti a fare da anchor per la campagna elettorale più "cotta e mangiata" degli ultimi tempi. Oggi, dal laboratorio elettorale del Loft sono usciti tre nominativi. Anzi, quattro, ma di questo approfondiremo più avanti.

Ecco il trittico degli "outsider" rappresentativi del mondo del lavoro: Antonio Boccuzzi, il "sopravvissuto della ThyssenKrupp", Franca Biondelli, dipendente di una Asl piemontese, Loredana Ilardi, operatrice di Call Center di Palermo. Dal Piemonte alla Sicilia, rappresentanze trasversali di un'Italia precaria, sul posto di lavoro e nella vita. Del primo, di Boccuzzi, si è scritto molto sui giornali per via dell'incendio all'acciaieria torinese, una tragedia che è costata la vita a sette dei suoi colleghi. Della precaria siciliana, sappiamo che ha 33 anni e guadagna 700 euro al mese. Franca Biondelli, invece, è nella rappresentanza sindacale di una Asl di un comune in provincia di Novara. Eppure la "sig.ra Franca", che vive e lavora a Borgomanero, non è propriamente un'outsider della politica. Classe 1957, è stata eletta in consiglio comunale nel maggio scorso con la Margherita. Durante le primarie del 14 ottobre, si è impegnata per la partecipazione al voto degli immigrati: questa storia ce la racconta internet tramite la testimonianza di un ragazzo senegalese. Un buon risultato: 500 immigrati hanno partecipato al voto in quel comune, che conta 20.000 abitanti. Alle primarie Franca si è presentata con la lista "con Morgando il Piemonte è democratico", ed è stata eletta nell'assemblea costituente regionale piemontese del PD.

Un buon curriculum politico ed un impiego tipicamente "italiano" in una struttura sanitaria locale: la sig.ra Franca le carte in tavola per la corsa a Roma ce le ha. E nonostante la presentazione sia stata un po' omissiva, la sua candidatura non farà discutere come quella della giovane Marianna Madia, presentata da Veltroni la settimana scorsa come capolista al Lazio 1. Marianna, 27 anni, "economista" laureata in scienze politiche, un posto di ricerca all'Arel e di conduttrice ad ECubo (trasmissione di Minoli), figlia di un attore scomparso amico del segretario del Pd, ex fidanzata del figlio del Presidente Napolitano. Insomma, tra pettegolezzi, invidie, critiche gratuite, su questa veltroncina nei blog politici si scrive di tutto e di più.

Non si scrive, invece, della concertazione che Veltroni opera con le dirigenze dei due ex partiti ormai fusi nel contenitore democratico. Dove in quota giovani arriveranno -forse- ad assicurarsi un posto gli ex big giovanili di Ds e Margherita: il dalemiano Roberto Speranza e Pina Apicerno. Né d'altronde ha ancora avuto risposta la petizione (200 firme illustri, sponsorizzate da Rosy Bindi) per spingere la nomination del prof. Giovanni Bachelet, docente di Fisica e figlio di quel Vittorio ucciso dalle Br nel 1980.

Ma il lento stillicidio delle candidature, che il segretario rende note più o meno ogni ventiquattr'ore, ha creato qualche incidente diplomatico-mediatico. Oggi il segretario ha pubblicizzato infatti, in extremis, la candidatura (già sul tavolo) di Paola Concia, presidente dell'Agensport Lazio, da anni impegnata nelle battaglie per i diritti lgbt con il movimento gayleft vicino ai Ds. Un'uscita dovuta, quella di Veltroni, dopo la polemica scoppiata sui quotidiani riguardo la presunta assenza dei gay nelle liste del partito. A Veltroni, la cosa, non è piaciuta: "Ma di che cosa stiamo parlando?", ha detto il segretario alla conferenza stampa di presentazione della rosa dei nomi. "Una delle personalità più impegnate a favore dei diritti degli omosessuali, Paola Concia, sarà nelle nostre liste. Non ci sarebbe stato neanche bisogno di dirlo se purtroppo non ci fosse certa mala-informazione".


La Concia, che abbiamo sentito al telefono, ci confessa di non aver paura del confronto con la componente cattolica del Pd (leggi Binetti). "Ci sono tanti laici dentro il Pd, Veronesi ne è la punta di diamante, ma penso anche a Vittoria Franco, Gianni Cuperlo, Barbara Pollastrini. Ritengo che il Pd sia un partito laico, e per laicità intendo quella capacità che di dialogare con tutti e trovare una sintesi. Nel programma c'è sia la lotta all'omofobia che i diritti delle coppie di fatto".








Fonte: pubblicato il


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