Contratto sanità accordo 2008: per gli addetti del settore un aumento di 103 euro circa al mese

Per i 550mila addetti alla sanità italiana è previsto un aumento medio mensile di circa 100 euro

L'aumento a regime al 31 dicembre 2007, afferma la Cisl in una nota, è pari a 103 euro medie per lavoratore con l'integrazione delle risorse aggiuntive delle Regioni come richiesto dal sindacato e con la previsione degli arretrati come prevista dall'intesa del 29 maggio 2007 e dal memorandum.

Il contratto prevede anche l'avvio dell'applicazione della Legge 43 sulle professioni sanitarie e la previsioni di specifiche norme sull'orario di lavoro che evitano le incursioni perpetrate con alcune innovazioni unilaterali introdotte dalla legge Finanziaria 2008, richiedendo invece alle Aziende sanitarie l'adeguamento del personale ai bisogni organizzativi del sistema sanitario nazionale.
L'accordo, conclude la nota Cisl, conferma e aumenta le precedenti risorse per la contrattazione integrativa finalizzate alla valorizzazione del merito e della professionalità dei lavoratori.
L'accordo che è stato siglato dall'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e i sindacati, conclude una nota, riguarda infermieri, tecnici e amministrativi.

Il prossimo passo sarà quello delle pensioni, per dare continuità ad una linea di attenzione verso i bisogni degli anziani che rappresentano il gruppo demografico più numeroso della popolazione italiana.
In vista di questa nuova fase, sindacale e politica, il segretario della Fnp-Cisl, Antonio Uda, ha mandato un messaggio alle ex-lavoratrici e lavoratori, nel quale, tra l'altro, si ricostruisce la fase precedente all'interruzione traumatica della legislazione.
“Avevamo - nell'autunno scorso - qualche discreto successo alle nostre spalle. Per esempio, per noi pensionati, - scrive Uda - la conquista della cosiddetta 'quattordicesima'; un piccolo ma significativo aumento delle pensioni medie e più basse; l'impegno del governo (che aveva emanato un apposito decreto ministeriale) per la contrattazione annuale degli incrementi dei nostri assegni”. “Non era tutto ciò che ci aspettavamo che pensiamo essere il minimo civile dovuto alle generazioni che hanno (o avevano?) portato l'Italia tra le prime sei potenze economiche del mondo, col loro lavoro e i loro sacrifici. La strada che dovevamo percorrere ci appariva tanta e in salita”.








Fonte: pubblicato il


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