Wi-Max in Italia: i vincitori dell'asta. Entro 30 mesi dovranno essere coperte il 60% aree previste

Asta Wi-Max giunta al termine. AriaDsl indiscusso vincitore. Ora devono mantenere gli impegni

Si è conclusa la gara che ha visto l’assegnazione dei 35 diritti d’uso delle frequenze nella banda 3.4-3.6 GHz, per la Wi-Max, la tecnologia per la banda larga senza fili, per internet veloce.

La gara, un indubbio successo, si è svolta in 9 giornate di rilanci, articolate poi in 48 tornate e tutti i 35 diritti d'uso, che avranno una durata di 15 anni (rinnovabili) a partire dalla data di rilascio e non potranno essere ceduti a terzi senza la preventiva autorizzazione del ministero, sono stati assegnati a 11 operatori, di cui 4 ''big'', che sono Ariadsl (che ha investito 47,5 milioni), Aft (34,42 mln), E-Via (23,32 mln) e Telecom Italia (13,81 mln), mentre gli altri sono Mgm (7,25 milioni investiti), Tourist ferry boat (5,01 mln), Infracom (2,11 mln), City Carrier (1,12 mln), Brennercom (760.000 euro), Assomax (680.000 euro) e Ribes Informatica (280.000).

“La conclusione della gara - ha detto il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni in conferenza stampa - pone una pietra miliare lungo la strada per abbattere il digital divide e per garantire il diritto di accesso ad internet veloce come nuovo servizio universale del XXI secolo”.

Il ministro ha sottolineato che il servizio partirà entro 30 mesi e dovrà avere una copertura di almeno il 60% delle aree previste, con particolare attenzione alle zone a digital divide, precisando che “gli operatori presenteranno infatti al ministero un piano con l'elenco dettagliato dei comuni a digital divide che si impegnano a coprire”.

Il Wi-Max è una tecnologia di trasmissione senza fili a banda larga estremamente flessibile ed economica, in grado di supportare velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, ma efficientissima anche in zone rurarli.





Fonte: pubblicato il


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