Truffe iva per rimborsi per vendite all'estero: nuove leggi e regole Unione Europea?

L'UE escogita un metodo per cercare di limitare le cosidette 'vendite carosello'

La Commissione europea ha chiesto al Consiglio Ecofin, che a marzo esaminerà il rapporto sulla frode fiscale, di fornirle indicazioni sulla tassazione delle consegne intracomunitarie e autoliquidazione dell'Iva prima di procedere nella esplorazione di eventuali misure da adottare per contrastare in modo efficace e duraturo il fenomeno delle frodi carosello. È quanto si legge in una comunicazione dell’esecutivo comunitario. La caratteristica tipica della frode carosello consiste proprio nell’emettere fatture evadendo l’Iva.

Il meccanismo delle frodi carosello
Le frodi carosello sono caratterizzate dal fatto che tra il soggetto cedente comunitario e il concessionario di un altro Paese dell’Unione europea si interpongono società, costituite fittiziamente, che emettono fatture di comodo e coinvolgono spesso imprese del tutto ignare dell’operazione illegale. Sul punto anche la Corte di Giustizia è intervenuta a più riprese confermando la piena detraibilità dell’Iva per quegli operatori dell’Unione europea che, acquistando beni, si trovano coinvolti a loro insaputa in operazioni finalizzate a evadere l’Iva. La frode Iva mette a repentaglio gli interessi finanziari della Comunità considerato che le distorsioni causate  possono pregiudicare, secondo la Commissione europea, l'equilibrio globale del sistema delle risorse proprie, che deve essere "equo e trasparente" e garantire il funzionamento regolare della Comunità. Dopo il 1° gennaio 2007, infatti, le esportazioni verso l’Ue sono diventate consegne intracomunitarie e, secondo stime dell’Unione, il loro valore ammonta a circa 2.400 miliardi di euro l’anno.

Le proposte
Secondo la Commissione uno dei modi per combattere le frodi Iva potrebbe concretizzarsi nel sottoporre le consegne intracomunitarie a una tassazione del 15 per cento nello Stato membro d’origine. Per trasferire poi le entrate Iva dallo Stato membro d’origine delle consegne a quello di destinazione potrebbe essere istituito un meccanismo di compensazione.








Fonte: pubblicato il


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