Barack Obama ha vinto ? Hillary Clinton smentisce e sfida ad un incontro televisivo il suo rivale

Hillary Clinton sembra essere sempre più all'ultima spiaggia rappresentata per lei alle primarie di Ohio e Texas del 4 marzo, ma con un motto di orgoglio lancia, forse,l'utimo guanto di sfida ad Obama.

Hillary Clinton sembra essere sempre più all'ultima spiaggia rappresentata per lei alle primarie di Ohio e Texas del 4 marzo, ultima spiaggia per riprendere la lepre Obama, Clinton ribadisce di "voler vincere, ovviamente" ma ammette anche di "non poter fare previsioni sul futuro". E le pressioni del partito e dei media per un suo ritiro dalla corsa cominciano a fioccare.

Lo scrive, senza tanti giri di parole, Eugene Robinson in un fondo sul Washington Post. L'ex first lady, dice, "non può continuare ad ignorare il fatto che restare in gara rischia di danneggiare il partito in vista delle elezioni di novembre". Prolungare la sfida con Obama, aggiunge l'editorialista, non fa che lasciare un vantaggio al repubblicano John McCain, che può già iniziare campagna elettorale e raccolta fondi, mentre i democratici sono ancora impegnati nella scelta, costosissima, tra i loro due candidati.

Clinton dovrebbe uscire di scena anche secondo Anna Burger, presidente della federazione sindacale Change to Win, che conta sei milioni di iscritti e che oggi ha dato il proprio appoggio al senatore dell'Illinois. "E' ora che Clinton si renda conto che il vento soffia nelle vele di Obama. Crediamo sia giunto il tempo di chiudere il processo di assegnazione della nomination". - ha detto Burger nel corso di una conferenza stampa, sottolineando che la senatrice dovrebbe far calare il sipario subito dopo le primarie in Texas, Ohioe Rhode Island.

Fino ad oggi nessuno aveva osato suggerire, neppure sottovoce, l'eventualità di un ririto dell'ex first lady. La sua vittoria era stata presentata fin dall'inizio come un fatto certo ed ineluttabile, quasi un atto dovuto, nonostante alcuni "incidenti di percorso", come lo scivolone iniziale nelle primarie dell'Iowa, qualche manciata di delegati persi qua e là, e un rivale, Barack Obama, che giorno dopo giorno si rivelava sempre più pericoloso.

La situazione, scrive ancora Robinson, è cambiata alla luce dei tanti errori commessi dalla campagna elettorale di Clinton, che prima ha cercato di rubare lo slogan vincente del senatore dell'Illinois, la voglia di cambiamento, quindi ha dato troppa libertà all'ex presidente Bill Clinton e al suo stile spregiudicato in campagna elettorale. Infine ci sono i guai finanziari. Secondo l'editorialista, se fosse il senatore a trovarsi nella stessa situazione, reduce da dieci sconfitte, la possibilità di un suo ritiro sarebbe molto concreta. "E' ora che anche la Clinton affronti la realtà".


L'ex first lady Hillary Clinton tuttavia per ora non getta la spugna. Lo ribadisce il giorno dopo il duello in tv con Obama. Al termine del dibattito trasmesso in diretta da Cnn, Clinton ha per la prima volta preso in considerazione in maniera esplicita la possibilità di non farcela.

Qualsiasi cosa accadrà nella corsa per la presidenza, aveva detto Clinton sul palco di Austin, in Texas, conquistandosi l'unica standing ovation - "per noi le cose andranno bene". L'ex first lady ha anche sottolineato "di provare un grande onore nell'essere al fianco di Barack Obama".

Ma le sue parole, soprattutto queste ultime affermazioni, sono state colte da molti, come un suo segnale di resa e di un suo possibile annuncio di ritiro che è dovuto essere smentito con forza e seccamente dal suo entourage.

E anzi, probabilmente per far dimenticare quelle parole segnali ababstanza inequivocabili di resa, Hillary Cliton si è scagliata oggi con violenza senza precedenti contro il suo rivale per la nomination presidenziale Barack Obama. "Vergognati Barack Obama", ha detto Clinton da Cincinnati, in risposta agli attacchi del senatore dell'Illinois al suo piano di copertura sanitaria. In particolare la ex-first lady non ha digerito la distribuzione di volantini inviati per posta da parte della campagna di Obama che criticano il suo piano di copertura sanitaria perchè "costringe" tutti i cittadini a comprare un'assicurazione.

"Ne ho abbastanza dei discorsi, dei comizi e delle tattiche prese dal libro degli schemi di Karl Rove (ex consigliere di Bush)". Questo è sbagliato e i democratici dovrebbero esserne indignati", ha detto Hillary Clinton. "E' il momento di metterti a fare una campagna elettorale coerente con i tuoi messaggi pubblici, questo è quanto mi aspetto da te", ha detto la senatrice di New York, impugnando con rabbia un volantino della campagna di Obama.

"Incontriamoci in Ohio e parliamo di queste tue tattiche", ha aggiunto facendo riferimento al dibattito televisivo che i due avranno a Cleveland martedì prossimo. Obama ha risposto dicendo che il suo piano non obbliga i cittadini a sottoscrivere un'assicurazione ma è imperniato sulla riduzione dei costi. Ma il senatore ha anche fatto notare come Clinton abbia già tentato, fallendo, di introdurre una riforma del sistema sanitario quando suo marito Bill era presidente.

Un altro aspetto che ha irritato Clinton e a cui la first lady ha risposto oggi sono stati i volantini di Obama sul North American Free Trade Agreement (Nafta), il patto di libero scambio commerciale con Messico e Canada di cui Bill Clinton è stato promotore.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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