Programma di Veltroni: i 12 punti proposti dal Partito democratico

Walter Veltroni parla ai suoi elettori alla nuova fiera di Roma e si prende tutti gli applausi dell'assemblea

Dopo l'introduzione di Prodi, Anna Finocchiaro rende nota la sua candidatura in Sicilia, che ritiene una terra "disastrata e piena di ferite"; ecco perché "tocca a una donna prendersene cura, io ci provo, sono convinta che si può fare". L'assemblea è in piedi anche per lei.

Così come aveva fatto al Lingotto di Torino, quando concluse il discorso della sua "discesa in campo" leggendo le parole di una giovane ragazza, alla Nuova Fiera di Roma Walter Veltroni inizia con le parole di Giusy, di anni 18, figlia del maresciallo Giovanni Pezzullo ucciso in Afghanistan cinque giorni fa. "Papà era in Afghanistan per portare la pace e non è la prima volta che andava all'estero: tutti i giorni ci mandava le foto di quello che faceva con i bambini nelle scuole che ricostruivano... Credeva fino in fondo al suo lavoro mettendo la sua vita al servizio dello Stato e della patria".

Al di là della trovata ad effetto, di certo poco usuale in incontri di questo tipo, una chiara difesa della politica estera del governo passato, quasi a sottolineare uno dei punti di maggior frizione consumati con una parte dell'Unione che fu.

Ne suo intervento Veltroni enuncia le dodici proposte per una nuova Italia del Partito democratico Un'Italia che secondo il segretario "deve lasciarsi alle spalle il passato e scegliere il nuovo, smettere di accontentarsi e volere di più: ricercare la felicità". Prendendosi molto più tempo rispetto a domenica scorsa, (un'ora e mezzo circa, contro i venti minuti del discorso di Spello) l'ex sindaco di Roma conferma le sue indubbie capacità oratorie e comunicative, anche stavolta con la furbizia tattica di non nominare mai Berlusconi, in questo modo continuando a spuntare una delle armi preferite dal Cavaliere, vale a dire l'aggressione tronfia della parte politica avversa.

Ecco i dodici punti:


PUNTO 1
Modernizzare le infrastrutture e la qualità ambientale

PUNTO 2
Crescita del Mezzogiorno

PUNTO 3
Controllo della dinamica della spesa pubblica e suo aumento di produttività

PUNTO 4
Riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti e autonomi

PUNTO 5
Aumentare l'occupazione femminile e sua uguaglianza nel mercato del lavoro

PUNTO 6
Aumentare il numero della case in affitto

PUNTO 7
Sostenere il livello demografico con l'istituzione della 'dote' fiscale per ogni figlio a partire da 2.500 euro di detrazioni pro capite

PUNTO 8
Modernizzare la scuola e potenziare la ricerca ai vari livelli

PUNTO 9
Lotta alla precarietà con standard minimi per tutti attraverso la creazione di una Agenzia nazionale

PUNTO 10
Garantire la sicurezza dei cittadini

PUNTO 11
Riforma del sistema giustizia a partire da snellimento dei processi

PUNTO 12
Innovazione tecnologica portando la banda larga in tutta Italia e garanzia per una Tv di qualità

Ci sono 2800 delegati a questa Assemblea nazionale del Pd; qualcuno tira fuori cartelli con scritto "Si può fare", slogan oramai definito per questa corsa in apnea verso il voto, mutuato direttamente dalla campagna elettorale condotta in questi stessi giorni dall'uragano-Obama negli Stati Uniti, con risultati sino ad ora a dir poco sorprendenti: per ulteriori informazioni, chiedere alla famiglia Clinton.

Restando in politica estera, Veltroni parla di "pilastri" quali un processo di massima integrazione politica dell'Europa, il rafforzamento dell'amicizia e della collaborazione con gli Stati Uniti, un sguardo attento per un dialogo religioso, ma anche economico, nel Mediterraneo. Sulle questioni nazionali la parola d'ordine è "modernizzazione", che passa attraverso la crescita del Mezzogiorno, la possibilità per le donne di una realizzazione professionale malgrado il loro impegno di mamme (toccando anche il tema del basso tasso di natalità dei bambini italiani), il contenimento della spesa pubblica, la riduzione delle tasse, la sicurezza tanto nei luoghi di lavoro quanto nelle strade, la scuola e l'università, i giovani e i problemi della casa, la qualità di televisione pubblica e privata. Il tutto condito da sei parole d'ordine, tre precedute dalla parola "meno" (Meno veti, meno burocrazia, meno conservatorismi", tre dalla parola "più" (Più crescita, più uguaglianza, più libertà).

L'unico passaggio dedicato all'avversario politico arriva verso la fine, quando il leader del Pd ricorda i momenti della caduta del governo-Prodi: "Precipitati verso le elezioni con la bottiglie di champagne in mano, ora per effetto della nostra iniziativa vedono squadernare le loro divisioni e le loro lacerazioni". Se il Pdl sia un partito o una lista elettorale "non si capisce", chiosa Veltron; ma con la scelta di Casini di non è entrare nel nuovo soggetto politico una cosa è certa: il suo spostamento a destra, "tra An e la signora Mussolini". Per adesso, pare non tiri aria di "larghe intese":

Poi, come sempre, saranno i fatti a parlare, trasformando le buone e belle intenzioni contenute nel programma (non poteva essere altrimenti), in caso di vittoria del Partito democratico. Vittoria molto lontana, ma non impossibile come poteva apparire soltanto pochi giorni fa. Anche perché la spavalda sicurezza mostrata dall'avversario all'indomani dello champagne stappato al Senato, per una serie di elementi da valutare con attenzione oggi non pare essere così motivata. A rendersene conto per primo, un Berlusconi sempre più frastornato dall'evolversi della situazione.





Fonte: pubblicato il


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