Casini si candiderà come possibile Capo del Governo con l'UDC indipendente alle elezioni?

Corsa solitaria alle elezioni anche per l'UDC, con Casini candidato come capo del Governo

E' stato approvato all'unanimità il documento che sancisce la presentazione del simbolo del partito alle prossime elezioni del 13 e 14 Aprile e con il quale si chiede a Pierferdinando Casini di candidarsi come futuro premier, il quale dal canto suo, ringrazia per la fiducia e fa sapere che a breve scioglierà la riserva, chiedendo ai suoi ancora qualche ora per riflettere.

I ripetuti appelli degli alleati, da ultimo anche quello che oggi Silvio Berlusconi ha lanciato ai microfoni di "Uno mattina", la trasmissione di Luca Giurato, sembrano quindi cadere nel vuoto e non ottenere l'effetto sperato. Il Cavaliere è tornato a chiedere il superamento dell'idea di una politica fatta di divisioni e di personalismi, per aderire ad un nuovo progetto che si inserisce nel tentativo di dare agli italiani un quadro partitico più omogeneo, coeso e semplificato, chiedendo di sacrificare, peraltro temporaneamente, il simbolo.

Né Cesa, né Casini sembrano però essere dello stesso avviso. Il partito infatti ha deciso di seguire l'orientamento che in tal senso si era già manifestato nei giorni scorsi ed ora quindi anche per l'Udc si profila il problema delle alleanze. L'assetto del centro destra, prima modificato dalla creazione del Popolo delle Libertà, poi della decisione della Destra di Storace di correre da sola, ed ora dalla decisione dei centristi di non confluire nel listone, prospetta ancora nuovi scenari.

Casini infatti sembra ancora sperare in una riconciliazione con gli alleati e tiene a sottolineare che la difesa
della propria identità e dei propri ideali sono gli interessi primari del partito, a cui non si vuole rinunciare per un'ottica di semplificazione del sistema.

Una questione ancora interamente da risolvere è poi quella, tutta regionale, legata alla Sicilia, dove l'Udc può contare un bacino elettorale che si aggira intorno al 3% dei voti e dove quindi l'appoggio di Cuffaro, vero leader del partito nell'isola, risulta decisivo.








Fonte: pubblicato il


Torna su