La Cina spia le tecnologie Usa degli shuttle e delle stazioni spaziali

Quattro persone agli arresti accusate di reati di spionaggio verso gli Stati Uniti

Agli arresti quattro persone accusate di spiare informazioni segrete americane sullo shuttle e sulle stazioni spaziali e rivenderle a Pechino.

Tra le persone finite agli arresti anche un ex-dipendente della Boeing, un ingegnere 72enne di nome Dongfan Chung, che come il nome lascia trasparire è nato in Cina, per diventare poi cittadino Usa, responsabile di aver recapitato a Pechino documenti segreti del settore aero-spaziale, tra i quali alcuni manuali di volo e documenti riguardanti lo shuttle.

Un secondo troncone dell’indagine ha condotto alla cattura di altri due cittadini cinesi, reidenti a New Orleand, in Luisiana, Tai Shen Kuo e Yu Xin Kang, responsabili di aver fatto da tramite tra la Cina ed un dipendente del Pentagono, Greeg Williams Bergersen, arrestato anch’egli e responsabile della cessione di documenti relativi alla “vendite di materiale militare statunitense a Taiwan”.

Il personaggio chiave della rete, tuttavia, sembra essere Chung, pedina altamente strategica dopo il lungo servizio svolto prima alla Rockwell International, per transitare poi alla Boeing; anni costellati da frequenti viaggi in Cina, al seguito della moglie artista, viaggi nel corso dei quali si sarebbe verificato un fitto scambio di informazioni, non solo di tipo spaziale, ma anche relative all’aereo da trasporto militare C-17 e sistemi d’arma, come il missile Delta IV.
Ora sulla sua testa si addensano otto reati di spionaggio.








Fonte: pubblicato il


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