Stipendi detassati dipendenti e pensionati prima delle elezioni. Proposta della Sinistra Arcobaleno

La Sinistra/L'Arcobaleno propone sgravi fiscali per 6 miliardi di Euro. Mossa in previsione delle elezioni oppure no?

L'iniziativa viene sollecitata con una lettera aperta inviata oggi a maggioranza ed opposizione. Con una consapevolezza, quella espressa da Titti Di Salvo, ovvero che "il problema salariale non può più aspettare" e con l'augurio che "la politica sappia agire con responsabilità di fronte all'emergenza, e non strumentalizzi i veri bisogni della gente a fini di campagna elettorale". La capogruppo di SD alla Camera, spiega come l'auspicio, disatteso, di poter rimandare le elezioni a giugno fosse dettato proprio "per evitare di far slittare alla fine dell'anno l'operatività di una scelta già ratificata dal consiglio dei ministri". Dunque la soluzione potrebbe stare tutta in un semplice emendamento attuativo, in grado di garantire - naturalmente in rapporto non solo con il ministero ma anche con le organizzazioni sindacali più rappresentative - di far arrivare più soldi nelle case degli italiani". Insomma, non si tratta di erigere bandierine elettorali.
"Se usciamo dal palazzo, il 'signor Gino' dice che ci sono 12 miliardi di euro da utilizzare per l'emergenza salariale - spiega Gennaro Migliore, capogruppo del Prc -. Io spero che anche la Cdl pensi così e non si opponga. Le Camere sono sciolte e per procedere serve un accordo".
"Le intenzioni devono tradursi in fatti concreti - fa eco il vicepresidente del Gruppo Verdi-Pdci Natale Ripamonti -. Se Veltroni ritiene non rinviabili misure a sostegno dei redditi dei lavoratori, occorre prevedere subito un emendamento al decreto milleproroghe che utilizzi le maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, come del resto previsto dalla legge finanziaria".

Ma veniamo alla lettera inviata a i presidenti di tutti i gruppi parlamentari. Di seguito il testo:
"Le dimissioni del Governo e lo scioglimento delle Camere non ci possono esimere, in questi quattro mesi che ci separano dall'insediamento di un nuovo Governo, dal dare risposte alle emergenze che provengono dalla società.
Le recenti indagini della Banca d'Italia e dell'Istat hanno messo in luce la drammatica situazione nella quale si trovano moltissime famiglie italiane il cui reddito spesso non riesce a garantire le loro esigenze minime e che fanno grande fatica a raggiungere la fine del mese; un aspetto messo in luce anche dalla presa di posizione dei maggiori sindacati italiani che hanno chiamato ad una mobilitazione di massa i lavoratori dipendenti ed i pensionati per la metà del mese di febbraio.
D'altronde molti economisti hanno messo in luce come in questi ultimi anni il reddito e la ricchezza prodotti nel nostro Paese siano stati distribuiti in maniera talmente diseguale a sfavore dei redditi e delle famiglie dei lavoratori dipendenti, da diventare un serio handicap per lo stesso sviluppo economico del nostro Paese, che necessiterebbe viceversa di un rilancio dei consumi interni.

Nella Finanziaria per il 2008 (legge n. 244 del 2007) è previsto che le maggiori entrate tributarie che si realizzassero nel 2008 rispetto alle previsioni - l'extragettito - siano destinate alla riduzione della pressione fiscale nei confronti dei lavoratori dipendenti, da realizzare mediante l'incremento della misura della detrazione per i redditi di lavoro dipendente ed in particolare per quelli più bassi. A tale scopo, le maggiori entrate di carattere permanente, come risultanti nell'assestamento di bilancio - che viene presentato alle Camere a fine giugno e approvato di solito verso la fine del mese di ottobre - saranno iscritte in un apposito fondo istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze, finalizzato al conseguimento dell'obiettivo dell'incremento della citata detrazione, da corrispondere, sulla base delle risorse effettivamente disponibili, a decorrere dal periodo d'imposta 2008.
Ciò significa che tale misura interverrà nella migliore delle ipotesi verso ottobre-novembre di quest'anno, mentre le famiglie a più basso reddito avrebbero subito la necessità di un aiuto, così come i primi segni di rallentamento della nostra economia richiederebbero un intervento immediato.

Pertanto proponiamo a tutti i Gruppi di maggioranza e di opposizione di prendere un'iniziativa comune per dare una risposta alle richieste di milioni di lavoratori e di famiglie, intervenendo con un emendamento sottoscritto da tutti i Gruppi parlamentari, da inserire nella legge di conversione del Decreto legge n. 248 del 2007 (cosiddetto "milleproroghe") che autorizzi il Presidente del Consiglio dei ministri, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze e sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, a stabilire, entro il mese di aprile 2008, con proprio decreto, un primo incremento della detrazione per i redditi di lavoro dipendente, sulla base delle maggiori entrate di carattere permanente come risultanti dalla trimestrale di cassa del marzo 2008, fino al limite di 6 miliardi di euro, salvo stabilire in un secondo momento, dopo l'approvazione dell'assestamento di bilancio, l'incremento definitivo di tale detrazione."

Il sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi (SD), è convinto che l'emendamento presentato dalla Sinistra/l'Arcobaleno "troverà senza dubbio terreno fertile all'interno della maggioranza e del Partito democratico". Proprio ieri Walter Veltroni ha lanciato un appello alle forze politiche, della maggioranza e dell'opposizione, per dare subito un segnale concreto a sostegno dei salari e, osserva Grandi, "la proposta va proprio in questa direzione". Quando il provvedimento andrà all'esame del Senato per la definitiva conversione in legge, "i numeri saranno sicuramente più risicati - rileva l'esponente di Sd - ma chi è contrario a un intervento del genere dovrà uscire allo scoperto".


Secondo Grandi, con la trimestrale di cassa emergeranno disponibilità finanziarie consistenti: "non so - precisa - se arriveranno a 6 miliardi di euro, come dice l'emendamento, ma sono convinto che saranno sicuramente superiori ai 2 miliardi ipotizzati oggi sui giornali". Se verranno attuati, il sottosegretario esclude che tali agevolazioni possano essere considerati una sorta di mancia pre-elettorale: "capisco la polemica politica - afferma - ma è una polemica inutile perché la proposta della Sinistra introduce solo un meccanismo attuativo e traduce quelle che erano le intenzioni già espresse in finanziaria da un governo che prevedeva di restare in sella ancora per un certo periodo di tempo". Il sottosegretario all'Economia ricorda infatti che la legge finanziaria prevedeva un alleggerimento fiscale a favore dei redditi dei lavoratori dipendenti grazie all'extragettito del 2008".








Fonte: pubblicato il


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