Mastella e rapporti con i giudici, favori e nomine: inchiesta dell'Espresso in uscita

L'Espresso lo fa di nuovo e pubblica una nuova inchiesta sull'ex Ministro, in uscita domani

Secondo Gianluca di Feo e Marco Lillo, i due giornalisti che hanno curato l'esclusiva in edicola domani, nei fascicoli trasmessi dalla procura di Santa Maria Capua Vetere ai colleghi di Napoli per la prosecuzione delle inchieste sulla Ceppaloni Connection comparirebbero i nomi di alte sfere della magistratura, campana e non solo, invischiate in un giro di favori e nomine riconducibile direttamente all'ormai ex ministro.

A preoccuparsi, se queste anticipazioni sul filone-bis dell'inchiesta sulla posizione del ministro e dei suoi fedelissimi fossero vere, dovrebbero essere diversi giudici e procuratori. Che -racconta l'Espresso- venivano a bussare alle porte dei bracci destri di Mastella in Campania per chiedere "spintarelle". Come il gip dei gip napoletani, Renato Vuosi, che parla al telefono con l'ormai celebre difensore civico "tuttofare" Vincenzo Lucariello e gli descrive una conversazione con Mastella riguardo la nomina del procuratore capo di Salerno: "gli ho detto..praticamente devi vedere come mi devi sistemare".

Vuosi racconta a Lucariello che Mastella lo invitava a non preoccuparsi di quella nomina, che aveva già chiamato Mancino e gli aveva detto "Mancino cosa dobbiamo fare con tutti questi trasferimenti", e che "Caso mai" lunedì gliene avrebbe riparlato. Mancino, per inciso, è il vicepresidente del Csm. Ovvero la massima autorità togata della Giustizia italiana. Le altre vicende riportate dall'Espresso diffondono nell'aria odore di corruzione, come le trattative tra un grande imprenditore campano e un alto magistrato. O le richieste di informazioni da parte degli imprenditori sullo stato di avanzamento di cause penali e ricorsi sugli appalti.

E svelano che il pm che si è occupato tenacemente di questa inchiesta, Alessandro Cimmino, avrebbe ponderato seriamente l'idea di chiedere gli arresti per il ministro. E che poi sarebbe stato frenato dai tempi più lunghi presi dal collega Francesco Chiaromonte.

Tutto questo parlare e scrivere di lui, il sindaco di Ceppaloni non lo manda giù. Dal campanile partono le prime raffiche legali. In una nota si legge: "il segretario dei Popolari Udeur ed ex ministro della Giustizia Clemente Mastella ha dato mandato ai suoi legali di querelare, con ampia facoltà di prova, il settimanale "l'Espresso" in merito alle anticipazioni del numero in edicola domani".


Dal partito precisano che l'ex Guardasigilli "non si è mai occupato di appalti", e riguardo la questione delle nomine "solo la cinica cattiveria che da tempo viene utilizzata nei suoi confronti e l'ignoranza giuridica possono falsamente rilevare che le nomine siano una sua prerogativa e non del Csm". Al ministro compete "solo in concerto, che nella sua attività non ha mai negato".





Fonte: pubblicato il


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