Sony, Lenovo, Amazon: ottimi risultati con profitti in aumento, ma il futuro è incerto

La recessione Usa si riperquote sul futuro di alcune società di hi-tech, quali Sony, Lenovo e Amazon

Amazon, Sony e Lenovo. I loro dati di vendita seguono quelli dell'ultima settimana di Apple, Microsoft, Nokia e gli altri, e sono accomunati da uno stesso destino: sono incredibilmente ottimi, ognuno a modo suo.

E allora perché tanto timore? È colpa della crisi che incombe sull'economia Usa. Se le aziende non fanno altro che ribadire numeri di crescita addirittura a 3 cifre (è il caso di Amazon, utili a +112%), gli azionisti vedono già l'oltre, e pensano a che ne sarà di questo inizio 2008, accusando le aziende stesse di peccare in ottimismo nelle loro previsioni di guadagno. È accaduto ad Apple appena 7 giorni fa, è risuccesso ieri ad Amazon.

Proprio il gigante dell'e-commerce peraltro ha presentato numeri di tutto rispetto: dai citati utili a +112%, al fatturato a +42%, alle stime per il primo trimestre di quest'anno, in cui le vendite dovrebbero salire anche del 38%. Ecco, proprio qui sta il tasto dolente nelle indicazioni degli analisti e nei timori degli azionisti: questi ultimi sono preoccupati che l'azienda faccia più attenzione a sollevare le vendite che non agli effettivi guadagni. Ovvero: sconti, formule promozionali, e per Amazon la fortunata opzione attiva in alcuni paesi di ricezione della merce senza pagare i costi di spedizione. Una corsa al ribasso che spaventa gli analisti, ma che Jeff Bezos in persona difende a denti stretti: «Abbassare i prezzi è semplice. Ma esser capaci ad affrontare poi tali ribassi è difficile, e ci stiamo lavorando da molti anni, e continueremo a lavorarci per molti anni ancora, per l'intera esistenza della nostra azienda».

Cambia di poco la musica in Giappone, al quartier generale di Sony: nell'ultimo trimestre (il terzo dell'anno fiscale) gli utili netti fanno un balzo del 25%, grazie alle vendite di tutto quel che è elettronica di consumo da appartamento, come le nuove tv ad alta definizione, i laptop. E anche il settore giochi dà buoni numeri, e per la prima volta dal 2005 ritorna a guadagnare, mentre l'azienda annuncia in contemporanea le previsioni di vendita per la sua console PlayStation 3, che per l'intero anno fiscale 2007-2008 passano da 11 a 9,5 milioni. In generale però, anche qui è il fronte export (soprattutto verso gli Usa) a far temere che, addirittura, il prossimo trimestre che chiude l'anno fiscale lasci i conti fermi al trimestre prima. Anche sul Giappone la recessione Usa fa sentire il suo peso.








Fonte: pubblicato il


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