Società Editoria, media, tv italiane scendono in Borsa dopo le analisi di alcune banche d'affari

La crisi delle borse non risparmia nemmeno i media, dal libro alla tv

L’impressione che se ne trae è che la bufera delle borse non risparmi il settore dei media, dal libro alle tv. Se poi si aprono i giornali degli ultimi giorni si scopre una curiosa corrispondenza fra un articolo uscito sul Sole 24 Ore di domenica e uno pubblicato oggi dall’inserto Affari e Finanza di Repubblica. Media e famiglia visti dalla prospettiva delle due più grandi clan dell’editoria tricolore: i De Benedetti da un lato e i Berlusconi dall’altro (l’un contro l’altro armati oltretutto, ma questo è un altro discorso).

Si legge così che il figlio dell’Ingegnere Rodolfo, assai meno “politico” del padre, potrebbe suggerire una cessione del colosso della carta stampata, visto che in questo momento particolare rappresenta anche il business meno redditizio fra i vari della famiglia.

Sull’altra sponda Berlusconi ridisegna invece il suo impero e, messo un piede in Mediobanca, decide di fare investimenti più sicuri per il futuro proprio e dei propri figli. Il Cavaliere sceglie così di ritornare alla vecchia passione degli immobili: sia per mettere al riparo la cassa dalle “turbolenze” dei mercati, sia per mettere un po’ di pace in famiglia, dove i figli di Veronica Lario inizierebbero a scalpitare.

L’investimento che interessa Arcore è quello degli immobili di alto pregio e, come riporta anche La Stampa, spunta così la B.e.l. Immobiliare (dalle iniziali di Barbara, Eleonora e Luigino). Si tratta di una Srl che è controllata dalla Holding Quattordicesima, quella che riunisce i tre ragazzi e che controlla anche il 21,4% della Fininvest, la cassaforte dell’impero.








Fonte: pubblicato il


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