Prodotti di marca: italiani sembrano meno interessati quando devono acquistare

Secondo uno studio gli italiani preferiscono acquistare prodotti che non sono di marca e risparmiare così soldi

Secondo un’indagine del Consumer's Forum, oggi è il consumatore a decidere se il prezzo sia o meno giusto e a definire il suo corretto ammontare. Crolla infatti il dogma “prezzo alto uguale alta qualità”: l’equivalenza prezzo basso qualità scadente così fortemente radicata, è in fase di rapida erosione. Praticamente in tutti i settori merceologici esiste un’offerta low cost di qualità non troppo dissimile dalle alternative ad alto costo. Molto diffuso il fenomeno del “pendolarismo”, anche da parte dello stesso soggetto, tra il top di gamma e di prezzo, e comparti caratterizzati dal prezzo basso.
Gli italiani sono inoltre sempre più “poligami”: nel 1995 il numero di chi acquistava sempre o quasi la stessa marca - una media in una diecina di settori merceologici raggiungeva 47,9 per cento della popolazione italiana, chi si orientava più su aziende (in genere 2 o 3) era il 38,6 per cento. Una larga prevalenza cioè di monogami/fedeli alla marca. Dieci anni dopo si registra una netta inversione che si è sviluppata linearmente nel corso degli anni: i monogami sono ora il 25,5 per cento, i poligami 53,8 per cento. In incremento anche, dopo un lungo periodo di stabilità, il numero di coloro che cambiano marca il più delle volte (adesso il 21 per cento della popolazione).
Secondo l’indagine il giudizio del consumatore è sempre più indipendente: nel 2007 è calato del 5,6 per cento, rispetto al 2006, il numero di coloro che affermano di affidarsi alle stesse marche usate da amici e colleghi (7 per cento contro il 12,6 per cento della precedente rilevazione).








Fonte: pubblicato il


Torna su