Mc Talibe, la vendetta via radio del dj venuto dal Senegal

Mc Talibe è il nome d'arte di Serigne Sira Seck, un senegalese di 27 anni che dal 2001 risiede in Italia. Un immigrato privilegiato, conteso dalle discoteche e dalle radio

DOVEVA essere un scherzo. "L'idea - ricorda Luca - è nata perché Mc Talibe in Senegal ha un sacco di fratelli, una ventina. Così abbiamo pensato di fargli rispondere ad un annuncio economico che offriva in affitto una casa al mare. Mc Talibe si sarebbe informato sul numero delle stanze e subito si sarebbe rammaricato perché lo spazio per la sua famiglia era insufficiente. Quindi avrebbe cominciato ad enumerare, uno dopo l'altro, i nomi dei suoi fratelli". Una goliardata radiofonica, una burla estiva per gli ascoltatori di "Sintony", la più seguita tra le radio private sarde.

Mc Talibe è il nome d'arte di Serigne Sira Seck, un senegalese di 27 anni che dal 2001 risiede in Italia, tra Milano e la Sardegna. Un immigrato privilegiato, dotato di regolare permesso di soggiorno, conteso dalle discoteche e dalle radio. Nel febbraio dello scorso anno, mentre era a Radio Dee Jay, lanciò una canzone ("Yo yo ya ya ye ye") che entrò nelle classifiche di vendita. In più, Mc Talibe è un tipo simpatico, che parla l'italiano alla perfezione e che è a suo agio negli ambienti più diversi. Fino a quel giorno, a chi gli rivolgeva la canonica domanda sul razzismo degli italiani, rispondeva con un sorriso.

Era il primo di luglio. "Pronto, chiamo per l'annuncio". Risponde la voce di una donna anziana, il tono inizialmente è cortese. "Sono un operaio di Brescia - continua Mc - e vorrei prendere in affitto la sua casa". "Di dove è lei?", domanda la donna. "Senegalese". Come possono testimoniare gli ascoltatori di "Radio Sintony" (la telefonata infatti è stata mandata in onda) a questo punto il tono della voce della signora cambia. E' imbarazzato, diffidente. Mc non ci fa caso. Domanda in che mese la casa è disponibile e la signora, intanto, chiarisce che al momento è occupata. Ci sono dei tedeschi", precisa. Poi fa sapere che è prenotata sia per luglio, sia per agosto. "Ok, va bene allora da settembre?". Niente da fare. "Ottobre?" Niente. Un weekend a scelta ("Verrei con la mia ragazza, che è sarda", dice Mc). Impossibile. Un muro. E quando Mc sta domandando perché mai abbia pubblicato l'annuncio, visto che non c'è posto, la signora riattacca.

In un paese che ha, tra i suoi parlamentari europei, quel Borghezio che definisce 'facce di merda' gli immigrati neri, il battesimo col razzismo di Mc Talibe, potrà anche apparire soft. In effetti abbiamo visto ben altre manifestazioni di intolleranza. Ma Mc proprio non se l'aspettava. Ci è rimasto malissimo. E anche Luca, il conduttore della trasmissione, che poco dopo ha composto nuovamente quel numero di telefono: "Pronto sono il dottor Lo Monaco, da Brescia, un libero professionista. Verrei ad agosto, con mia moglie e mio figlio". Inutile dire che la villetta al mare era libera e che l'accordo è stato raggiunto in pochi minuti. Anche questa telefonata è stata mandata in onda e e Mc, poco dopo, è tornato il buon umore. A decine hanno chiamato per esprimergli solidarietà e anche per offrirgli ospitalità nelle più belle zone di mare della Sardegna. A lui, alla fidanzata sarda e, se vorrà, anche ai venti fratelli che vivono in Senegal.

(La storia di Mc Talibe ci è stata raccontata dall'emittente sarda "Radio Sintony" di Cagliari)





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