Pausa pranzo in ufficio: si spendono quasi più di 200 euro ogni mese

I lavoratori scelgono sempre più i pasti unici per le pause pranzo, e secondo il Codici, questi dati sono motivo di preoccupazione

L'osservatorio del Codici nelle città di Napoli, Roma e Milano evidenzia il fatto che per le pause pranzo ormai si preferiscono i piatti unici come panini o tramezzini al posto dei pasti completi. Secondo l’associazione per la pausa pranzo si spendono in media 184 euro al mese.
Questi dati evidenziano un profondo cambiamento nello stile di vita della popolazione italiana, spiega il segretario nazionale del Codici, Ivano Giacomelli: “mi chiedo se ad influenzare questo mutamento sia il ridotto tempo disponibile a causa del lavoro, la necessità di mantenersi in forma, una nuova tendenza di consumi fuori casa o semplicemente, e molto probabilmente, l’assoluta esigenza di risparmiare”.
Secondo l’associazione gli italiani, pur mantenendo alta l’attenzione al prezzo, prediligono per i loro acquisti prodotti tipici nostrani. Il 65,5 per cento di questi prodotti sono acquistati negli iper e supermercati, il 18,5 per cento nei negozi tradizionali e il 16 per cento negli altri canali di vendita. Stando al Codici, questi dati mostrano come le famiglie italiane siano in uno stato di precarietà economica, perciò viene chiesto l'aiuto del Governo.





Fonte: pubblicato il


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