Borse e mercati finanziari in Europa e Asia: perdite fino al 7%. Crollo simile all'11 settembre

La recessione degli Usa e la crisi delle borse asiatiche influenzano anche l'Europa

Situazione di recessione per gli Usa e per l'India. Situazione che ha condotto anche le borse europee nel vortice di una seduta nera, la più disastrosa dall'11 settembre 2001, con i banchieri centrali europei che annunciano che la crescita sarà inferiore al previsto.

La Bce ha annunciato di essere pronta ad alzare i tassi di interesse per frenare l'inflazione, dato che un rallentamento più pronunciato dell'economia non è detto che riduca automaticamente il tasso di inflazione, che in Europa ha toccato il 3,1% a dicembre.

A niente sembra essere servito, quindi, il piano di rilancio da 150 miliardi di dollari in tagli di tasse ed in altre misure, annunciato venerdì scorso da George W. Bush, giorno in cui, per tutta risposta, il Dow Jones ha chiuso a 12.099,30 (-0,49%), il Nasdaq Composite a 2.340,02 (-0,29%) ed infine l'S&P-500 a 1.325,19 (-0,60%).

Oggi invece, con Wall Street chiusa per la festività del ‘Martin Luther King day’, le avvisaglie del terremoto sono state a Tokyo, che ha perso il 3,86%, Hong Kong che ha perso il 5,5% e Hong Kong che ha ceduto il 5,5%. Terremoto che poche ore dopo ha investito il vecchio continente, con indici da crisi, come Londra, che ha chiuso a -5,48%, Parigi -6,8%, Francoforte 7,16%, Madrid -7,54%, Milano -5,17 (S&P Mib) e Zurigo a -5,26%. A far crollare i listini sono stati soprattutto le intense vendite sui bancari ed in generale delle blue chip.

Dati sconfortanti giungono anche dall’indice dei prezzi alla produzione, che in Germania, a dicembre, è sceso dello 0,1% su mese, mentre è salito del 2,5% su anno, mentre l’attesa era per un +0,2% mensile e +2,7% annuale. Nel corso del 2007 c'è stato un incremento del 2% rispetto all’anno precedente, il 2006, nel quale l’incremento era stato del 5%.








Fonte: pubblicato il


Torna su