Piano di De Gennaro per emergenza rifiuti a Napoli: ecco cosa verrà fatto.

Tre punti precisi per De Gennaro sulla situazione di Napoli: trasparenza delle comunicazioni, lealtà sugli impegni presi e determinazione nell’affrontare il problema

“Ho impiegato il tempo necessario per avere idee chiare e precise sulla situazione e ho ben preciso anche lo spazio e i termini del mio mandato incentrato sullo smaltimento dei rifiuti, l’apertura delle discariche e la vigilanza sull’attuazione del programma di raccolta differenziata”, ha detto De Gennaro, sottolineando di essere “impegnato a mantenere fermi tre punti precisi: trasparenza delle comunicazioni, lealtà sugli impegni presi e determinazione nell’affrontare il problema”.

“Al 14 gennaio - ha detto - la situazione era di 250mila tonnellate di rifiuti solidi urbani sulle strade, gli impianti cdr erano fermi per l’impossibilità di smaltire le ecoballe e c’era un unico sfiatatoio, la discarica di Macchia Soprana con una capacità di 2.500 tonnellate al giorno a fronte 250mila per strada e una produzione quotidiana regionale di 7.500 tonnellate”.
Il primo intervento è stato quindi quello di riportare a funzionamento i cdr.

“Finora – ha infatti sottolineato De Gennaro facendo un primo bilancio - sono state raccolte 35mila tonnellate di rifiuti”. Mediamente, ha aggiunto ancora, “sono state raccolte 6.250 tonnellate di rifiuti al giorno”. Ma è ancora poco, ha osservato, “perché la produzione giornaliera di rifiuti nella regione è di 7.200 tonnellate ogni 24 ore”.
“La cosa che ho imparato da questo giorni - ha aggiunto - è che il sistema dei rifiuti deve essere continuo, non può interrompersi” e che “quando si parla di rifiuti bisogna dare il massimo della attenzione nei confronti della salute dei cittadini e dell’ambiente”.

Per questo, il primo passo per uscire dall’emergenza è creare un “un grande buco dove sistemare le 250.000 tonnellate di rifiuti sparsi per le strade” una sorta di ‘grande pattumiera’ dunque da 900mila-un milione di tonnellate da allestire entro sette-dieci giorni.
Non sarà, ha precisato il supercommissario, un unico luogo, ma verranno utilizzati le discariche già esistenti e i siti di stoccaggio che, dopo essere stati sottoposti a “screening” sono stati ritenuti “compatibili con il target”.
“Quando dunque saremo a sistema, - ha spiegato- smaltiremo 10mila tonnellate di spazzatura al giorno: il 70%, circa 7mila tonnellate, è destinato allo smaltimento quotidiano. Il restante 30%, invece, e parlo di almeno 3mila tonnellate al giorno, è destinato a recuperare l’arretrato”, la spazzatura che riempie le strade della Campania. Naturalmente, ha chiarito De Gennaro, “questo comporta programmazione, non possiamo permetterci ritardi, significa muovere almeno 500 camion al giorno...”.

“L’obiettivo- ha proseguito- è quello di fermare impianti Cdr entro 10-15 giorni” spiegando che poi andranno rimessi a norma per riconvertirli affinché possano trasformare i rifiuti secondo le modalità che le istituzioni locali avranno individuato come le più opportune. Ma, ha avvisato, “bisogna fare i conti con ostacoli che troveremo lungo il percorso”.


Le discariche che riapriranno, ha quindi annunciato De Gennaro, sono quelle di “Difesa Grande per una capacità di 42.000 tonnellate, Villaricca per una capacità di 35.000 tonnellate, Treponti di Montesarchio per 21.000 tonnellate”.
I siti di stoccaggio provvisorio saranno invece allestiti “a Marigliano per una capacità di 98.000 tonnellate, Pianura per 20.000 tonnellate e Ferrandelle per una capacità di assorbimento di 350.000 tonnellate”.
Per quanto riguarda Pianura, il luogo sarà fuori dalla discarica e solo per deposito di ecoballe, attuando protocolli per l’inertizzazione.
“Parapoti – ha quindi aggiunto- non è per ora nel piano ma resta come riserva” perché “c’è ripartizione abbastanza equa del peso su tutte le province e Salerno ha già il suo”.
Inoltre, le vasche per la raccolta del percolato saranno disposte a Eboli e Nocera Superiore.

In tutto questo, ha quindi chiarito De Gennaro, il ruolo dell’Esercito nella crisi della spazzatura campana, sarà ed è “di supporto operativo e logistico”.

Giudizi positivi sul piano di uscita dall’emergenza rifiuti presentato oggi dal commissario governativo Gianni De Gennaro ai presidenti delle amministrazioni provinciali e ai prefetti campani erano già stati espressi in mattinata sia dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino che dal presidente della Regione Campania Antonio Bassolino.
“Il piano presentato -ha detto la Iervolino- permetterà di alleggerire notevolmente l’emergenza rifiuti che in questi giorni incombe sulla Campania. E’ positiva anche la decisione di incontrarsi di nuovo, a breve termine, per un esame delle varie tipologie di impianti che si renderanno necessari e per la riorganizzazione della raccolta differenziata al fine di impostare un iter che consenta di uscire definitivamente dall’emergenza”.








Fonte: pubblicato il


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