Utilizzo Internet in Italia ancora basso: adsl carente, wi-fi e voip quasi sconosciuti

In Italia l'utilizzo di internet è ancora basso. L'unico servizio in via di miglioramento è la comunicazione con la Pubblica Amministrazione

Televisione, antenna parabolica o cellulare. Se si parla di nuove tecnologie e si pensa all'Italia, sono certamente questi nomi che vengono in mente con più frequenza. Ma in realtà, sono davvero loro i dispositivi hi-tech che più fanno parte del nostro quotidiano? Su questo ha indagato l'Istat, cominciando nel febbraio 2007 e svelando i risultati proprio oggi.

Aspetti della vita quotidiana: così si chiama lo studio effettuato su 19 mila famiglie per un totale di 49 mila persone. Quanto le persone possono permettersi alcuni oggetti, come li usano, quanto li amano: innanzi tutto c'è da dire che l'apparecchio più diffuso è il televisore. Il 95,9 per cento delle famiglie ne possiede uno. Poi - siamo in Italia - c'è il telefono cellulare (85,5 per cento) e al terzo posto il vecchio videoregistratore (62 per cento). Il Pc compare al quinto posto e la connessione a internet al sesto. Fra di loro, il lettore dvd.

Oltre agli oggetti più diffusi lo studio fa il punto anche su molte altre variabili. Per esempio, grandi sono le differenze fra nord e sud. Nulla è cambiato rispetto al 2006 e la metà meridionale dell'Italia continua ad avere una bassa diffusione del computer e di altri apparecchi. Solo il cellulare regge il confronto, più solido perfino rispetto alla Tv.

C'è poi da notare che le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche e che le differenze sociali contano. Per esempio, nelle famiglie con genitori liberi professionisti, dirigenti o imprenditori, il cellulare supera il televisore e c'è una differenza del 32 per cento rispetto all'uso del computer in famiglie operaie e con individui disoccupati.

In Europa l'Italia non fa una bella figura. E' al diciottesimo posto per l'accesso a internet. Il tasso di penetrazione è del 43 per cento rispetto a una media europea del 54, considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni. Inoltre, si naviga soprattutto da casa in quanto l'internet senza fili è quasi assente. L'84,7% degli internauti negli ultimi 3 mesi ha navigato da casa. Poi, dal luogo di lavoro (43,3%), di studio (21,9%), dalla casa di altri (21,6%) e infine da "altri luoghi, pubblici per esempio (15,1%).


Forse un dato positivo c'è: nel Bel Paese si va diffondendo l'uso della Rete per la comunicazione con la Pubblica Amministrazione.








Fonte: pubblicato il


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