Reddito medio mensile della metà delle famiglie italiane non supera i 2000 euro al mese

Non supera i 2000 euro mensili il reddito di metà delle famiglie italiane

Quasi la metà delle famiglie italiane non percepisce un reddito mensile superiore ai 2000 euro. Il 14,6 per cento dichiara di arrivare con difficoltà alla fine del mese. Rimane inoltre profondo il divario territoriale: il reddito medio delle famiglie che vivono al Sud e nelle Isole è pari a circa il 70 per cento del reddito di chi risiede al Nord. È il quadro che emerge dall'indagine "Distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia (2005-2006)" realizzata dall'Istat.

Nel 2005, le famiglie residenti in Italia hanno percepito un reddito netto pari in media a 27.736 euro, circa 2.311 euro al mese. Ma la maggior parte elle famiglie, pari al 61%, ha conseguito un reddito inferiore a causa della distribuzione disuguale dei reddito. Il 50 per cento delle famiglie italiane, afferma dunque l'Istati, ha percepito nel 2005 meno di 22.460 euro, pari a circa 1.872 euro al mese.

"Il 50 per cento delle famiglie con redditi prevalenti da lavoro autonomo ha guadagnato nel 2005 meno di 28.242 euro l'anno (2.354 al mese) rispetto ai 28.495 euro (2.375 euro mensili) delle famiglie la cui entrata principale proviene da lavoro dipendente - rileva l'Istat - Se il reddito prevalente è una pensione o un altro trasferimento pubblico, il reddito netto mediano è invece pari a 16.008 euro (1.334 al mese)". Il reddito più basso è quello degli anziani soli: per il 50% hanno guadagnato nel 2005 meno di 11.034 euro, pari 920 euro mensili.

L'indagine conferma l'esistenza di un "profondo divario territoriale": il reddito medio delle famiglie che vivono al Sud e nelle Isole è pari a circa il 70 per cento del reddito delle famiglie residenti al Nord. "In effetti, il reddito netto familiare (con o senza i fitti imputati) è inferiore al dato nazionale in tutte le regioni meridionali ed insulari, mentre risulta superiore in tutte le regioni centro-settentrionali, ad eccezione della Liguria". I redditi medi più elevati si contano nelle province autonome di Trento e Bolzano, seguite dalla regione Lombardia, mentre il reddito medio familiare più basso si registra in Sicilia.

Nell'indagine è stato chiesto agli intervistati se avessero avuto, nell'anno precedente, difficoltà economiche e si è rilevato la percezione soggettiva del disagio economico, Per l'Istat "gli indicatori di disagio e di deprivazione materiale rilevati nel 2005 e nel 2006 confermano una sostanziale stabilità nelle condizione di vita delle famiglie residenti".


"Alla fine del 2006, il 14,6 per cento delle famiglie ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese ed il 28,4 per cento di non essere in grado di far fronte ad una spesa imprevista di 600 euro. Nei dodici mesi precedenti l'intervista, in almeno una occasione il 9,3 per cento delle famiglie si è trovato in arretrato con il pagamento delle bollette e il 10,4 per cento delle famiglie ha dichiarato di non potersi permettere di riscaldare adeguatamente l'abitazione.

Si tratta di livelli sostanzialmente invariati rispetto all'anno precedente, con alcune significative eccezioni relative a tre categorie di beni di prima necessità (alimentari, spese mediche e abbigliamento).





Fonte: pubblicato il


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