Avviso di garanzia alla moglie di Mastella. Il ministro della Giustizia si vuole dimettere

A seguito dell'avviso di garanzia per la moglie, il ministro Mastella si vuole dimettere

Mattina agitata in casa Mastella. Arrivano di buon ora infatti gliarresti domiciliari nei confronti di Sandra Lonardo, presidente delconsiglio regionale della Campania e moglie del ministro dellaGiustizia Clemente Mastella, che decide di dimettersi

Il Gip diSanta Maria Capua Vetere ha disposto il provvedimento perchénell'ambito di un'inchiesta sulla sanità avrebbe ravvisato gli estremidi una tentata concussione ai danni di un dirigente ospedaliero diCaserta. Un conflitto, quello fra la signora Mastella e il dirigenteospedaliero, che politicamente ha radici profonde: l'uomo era moltovicino ai Popolari-Udeur al momento della designazione, mentre si è poiavvicinato al presidente della Provincia Sandro De Franciscis.

Ilministro (meglio dire ex) si è presentato alla Camera alle 10,45, doveera previsto il tradizionale discorso sullo stato della Giustizia. Ilcorso degli impegni istituzionali è stato però deviato dalla notiziagiunta dalla Campania. "Avrei fatto un discorso diverso, avrei parlatodi riforma della giustizia - ha detto - notizie annunciate dallastampa, e perfino da un editoriale. Un discorso certamente diverso daquello che avrei fatto. Vi parlo con il dolore nel cuore di chi sa e dichi è stato colpito negli affetti più profondi".

Mastella parlacommosso di fronte ad una Camera rispettosa e silente, prontaall'applauso nei passaggi in cui viene attacca la magistratura,appellata come "frangia estremista" dal capo Udeur. "Le mie illusionioggi sono frantumate di fronte a un muro di brutalità. Ho sperato chela frattura tra magistratura e politica potesse essere ricomposta; madevo prendere atto che nonostante abbia lavorato giorno e notte peressere un interlocutore affidabile sono stato percepito da frangeestremiste come un avversario da contrastare, se non un nemico daabbattere".

Il tono è quello del redde rationem: "Tuttala mia famiglia - ha infatti continuato - è stata intercettata, tuttoil mio partito è stato seguito dalla procura di Potenza, un tiro albersaglio, mia moglie è in ostaggio. Mi dimetto sapendo cheun'ingiustizia enorme è la fonte inquinata di un provvedimentoperseguito con ostinazione da un procuratore che l'ordinamentogiudiziario manda a casa per limiti di mandato, e di questo mi addebitala colpa. Colpa che invece - aggiunge Mastella - non ravvisanell'esercizio domestico delle sue funzioni per altre vicende chelambiscono suoi stretti parenti, e delle quali è bene che il Csm ealtri si occupino".


Poi il guardasigilli apre anche un altrofronte politico, quando afferma che il suo gesto deve anche  riaprire"la questione delle intercettazioni a volte manipolate, a volteestrapolate ad arte assai spesso divulgate senza alcun riguardo per lariservatezza dei cittadini. Mi dimetto - ha concluso con un tonovisibilmente provato dall'emozione - per essere più liberopoliticamente e umanamente, perché tra l'amore per la mia famiglia e ilpotere scelgo il primo".

"Affetto e solidarietà" sono statiespressi dal presidente del Consiglio, Romano Prodi. Il premier avrebbechiamato il ministro della Giustizia non appena appresa la notiziadell'arresto della signora Lonardo. E attestazioni di solidarietà e divicinanza stanno arrivando in queste ore al Guardasigilli da destra eda sinistra: a Mastella sono arrivate le telefonate dei senatori a vitaGiulio Andreotti e Francesco Cossiga oltre a quella del vicepresidentedel Csm Nicola Mancino.

Dal frontedell'opposizione, "fondati dubbi" sul provvedimento sono stati espressidal leader di An Gianfranco Fini, che esprime "solidarietà umana" neiriguardi del ministro Clemente Mastella. "Appartiene solo alla suacoscienza - ha aggiunto - la valutazione di eventuali conseguenzepolitiche".
"Mai arresto è stato più mirato e a tempo di quello diSandra Lonardo Mastella. Basti pensare che suo marito, il ministrodella Giustizia Clemente Mastella, deve intervenire questa mattina inaula per illustrare la riforma della giustizia - ha commentato inveceFabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia - Esprimo alministro Mastella - prosegue Cicchitto - la mia personale solidarietà".





Fonte: pubblicato il


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