Nuova legge sui cani pericolosi: pronto il decreto. Le novità

Il ministero della Salute ha preparato un nuovo decreto per stabilire delle regole da seguire in caso di possesso di cani definiti 'pericolosi'

Lo schema di ddl prevede disposizioni riguardanti il possesso responsabile dei cani da parte dei proprietari o detentori di tali animali e ribadisce l'obbligo di identificazione del cane e registrazione nell'anagrafe canina, già sancito attraverso altre norme. Sono stati disciplinati l'allevamento, il commercio, l'addestramento dei cani relativamente agli aspetti che potrebbero avere un'influenza sull'aggressività non controllata e quindi sugli episodi di morsicatura. Sono state, inoltre, stabilite e riaffermate regole precise per l'importazione dei cani ed è stata regolamentata la detenzione degli stessi nei canili sanitari e nei rifugi al fine di agire ad ampio raggio nella prevenzione dei fenomeni di aggressione da parte di soggetti con disturbi comportamentali. Per i cani morsicatori dichiarati ad aggressività non controllata sono stati previsti dei percorsi di valutazione e rieducazione, nonché l'obbligo di segnalazione nell'anagrafe canina. E' stata inoltre prevista l'istituzione presso il Ministero della Salute di un "Comitato Nazionale di valutazione e controllo" con il compito di monitorare e valutare i dati riguardanti le morsicature e quelli relativi ai cani dichiarati ad aggressività non controllata, anche al fine della revisione dell'elenco delle razze canine soggette a aggressività.

Proprio questa mattina la LAV ricordava la scandenza dell'Ordinanza del Ministro Livia Turco sui "cani pericolosi" e denunciava "il vuoto legislativo creatosi nuovamente fra un atto e l'altro, frutto della scarsa attenzione dedicata dal Ministero della Salute all'argomento, come testimonia l'unica riunione, svoltasi diversi mesi fa, del gruppo di lavoro sull'argomento insediato dal Dipartimento della Sanità Veterinaria". In particolare, l'associazione chiede chiede, quindi, che tutti i prossimi atti del Ministero in merito rispettino la Risoluzione approvata all'unanimità dalla Commissione Affari Sociali della Camera il 10 ottobre scorso su proposta di ventitre deputati di tutti i gruppi.





Fonte: pubblicato il


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