Presentato il VS3 Panasonic con un display super luminoso

Il VS3 Panasonic è il primo cellulare al mondo con display in true color e una luminosità due volte superiore a quella dei concorrenti

Il VS3 è il primo cellulare al mondo con display in true color e una luminosità che, afferma Panasonic, surclassa del 50% quella dei concorrenti.

Ma c’è di più, il produttore giapponese con questo clamshell ultrasottile lancia il concetto di Total Personalisation con le X-Changeable cover, le mascherine intercambiabili con sfondi e suonerie in tema, scaricabili dal portale live! di Vodafone, che lo ha a listino in esclusiva. Un’altra novità è costituita dal Messaging Illumination ovvero l’illuminazione differenziata degli SMS: quando si riceve un messaggio il cellulare si illumina di colori diversi in base alle emoticons presenti.

Il VS3 è un GPRS tribanda dotato di fotocamera da 1,3 Megapixel, per scatti fino a 1.280 x 1.024 pixel, con zoom integrato e possibilità di registrare videoclip con sonoro della durata massima di 1 minuto.

Dispone di 32 MB di memoria interna non espandibile mentre la connettività è basata sulla sola porta a raggi infrarossi: manca il Bluetooth e il cavo USB è un optional che arriverà a settembre. La conchiglia di Panasonic garantisce fino 6 ore di conversazione e 370 in modalità stand-by.

“Il telefonino dispone di caratteristiche tecnologiche avanzate applicate al display che offrono agli utenti una vera esperienza mobile dai colori vivaci.


Abbiamo anche monitorato da vicino cosa pensano i consumatori sul trend della personalizzazione. Tutti vogliono un telefonino ma non vogliono che assomigli a quello degli altri.

Il nostro nuovo concetto di Total Personalisation permette ai nostri clienti di personalizzare davvero il proprio telefonino, rendendolo unico”, ha detto Motohisa Kontani, direttore e membro del consiglio di Panasonic Mobile Communication.Per lanciare l’ultimo nato il produttore giapponese ha approntato anche un mini-sito, visitabile all’indirizzo http://www.VS3mobile.com.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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