Fiat in pesante calo in Borsa. Quali i motivi ? Alcune considerazioni e opinioni

Il forte calo vendite di automobili sul suolo americano si ripercuote anche sulla nostrana Fiat, le cui azioni in borsa scendono del 7%

La Fiat perde il 7% nella giornata di oggi in Borsa e torna a circa 15,5 euro per azione, valore che non si vedevano da inizio dello scorso anno.

Pesano sulla casa automobilistica torinese i guai del mercato americano dove le maggiori case produttrici hanno accusato un forte calo delle vendite nel 2007. La General Motors vende il 6% di auto in meno rispetto al 2006, la Ford il 12% in meno su base annua e, a fine anno, finisce per lasciare il secondo posto di venditore di auto Usa ai giapponesi della Toyota.

Se Atene piange, Sparta non ride. La Toyota ha tagliato le stime di crescita sul mercato a stelle strisce dal 3% all’1,2% ed è questo, forse, il dato che ha incupito maggiormente il settore auto nelle borse globali. A dimostrarlo il fatto che l’indice di settore a Tokyo stamane si e’ riattestato al livello piu’ basso dal luglio del 2006. Il resto della giornata per gli indici automotive di mezzo mondo e’ stato uno stillicidio che e’ diventato una cascata con i dati negativi sugli impieghi negli Stati Uniti: a quel punto si sono aggravate le perdite di tutti i mercati e le auto sono andate giu’.

In questo brutto panorama, che non rappresenta altro che un ulteriore effetto della crisi dell’economia americana e dei suoi effetti sulle borse mondiali, si trovano pero’ due notizie positive per Fiat. La prima riguarda la Cina, da dove provengono le indiscrezioni secondo le quali la partnership di Fiat con Chery Automobiles avrebbe ingranato una marcia in piu’ e potrebbe portare presto risultati interessanti per il Lingotto sul mercato della Repubblica Popolare.

La seconda buona notizia riguarda invece gli effetti di una scelta fatta dalla Ford.


Lo storico carmaker americano si era infatti prefissato entro il 2006 di raggiungere un terzo dei propri profitti tramite i due marchi del luxury car europeo, l’obiettivo, pero’, e’ stato fallito e cosi’ alla fine Ford ha deciso di cambiare strategia e di vendere i due brand. Successivamente si e’ saputo che il gruppo aveva avviato delle trattative in esclusiva con la casa indiana dell’automobile Tata.

Si tratta di una societa’ nota in Italia per via della forte alleanza con il gruppo Fiat, che e’ un suo partner su diversi mercati compreso quello indiano. Il numero uno della societa’, Ratan Naval Tata, siede anche nel consiglio d’amministrazione del Lingotto. Qualche mese fa Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, aveva dichiarato di essere interessato alla rete di distribuzione statunitense controllata dalla Land Rover e di avere immaginato l’utilizzo delle piattaforme e dei motori Jaguar sui modelli Alfa Romeo.








Fonte: pubblicato il


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