Prezzo del petrolio supera i 100 dollari: previsioni e considerazioni sulla cause

Scopriamo i motivi per cui il prezzo del greggio continua a salire e supera la mitica soglia dei 100$ al barile

Al Nymex di New York il Light crude avanza di 4,02 dollari e inaugura il 2008 toccando i 100 dollari. Già nel corso del 2007 le quotazioni del greggio sul mercato di New York avevano superato i 99 dollari e segnato un rialzo di oltre il 50%.

Dietro il rincaro odierno ci sono le tensioni geopolitiche in Nigeria e Algeria, mentre i timori di un rallentamento dell'economia Usa, confermati oggi dai dati dell'indice Ism manifatturiero, che a dicembre è sceso sotto la soglia dei 50 punti, ai minimi dall'aprile 2003, non hanno frenato l'ascesa dei prezzi.
L'impennata del greggio è infatti trainata dalla forte domanda mondiale, guidata soprattutto dalle economie emergenti, come la Cina e dai timori per i rifornimenti globali. Nel 2007 l'oro nero aveva già superato i 99 dollari, arrivando a 99,29 dollari, mentre nel 2006 il greggio era rincarato in media di 67-70 dollari al barile.

Pasquale De Vita, presidente dell'Unione Petrolifera commentando, a caldo, il nuovo record del petrolio spiega: 'E' un brutto segno per la tendenza' delle quotazioni, e auspica che 'il calmarsi di certe tensioni geopolitiche possano fare invertire' la rotta ai prezzi dell'oro nero. Prezzi su cui - ricorda - 'non sono estranei i mercati finanziari il cui peso sugli scambi di greggio è ormai significativo'.
Solo nell'ultimo anno - secondo gli ultimi dati dell'Up, diffusi qualche settimana fa - gli hedge fund avrebbero 'accumulato 200 miliardi di dollari in futures petroliferi' con il volume medio delle transazioni giornaliere sul solo Wti (il greggio americano) passato negli ultimi tre anni a 460 milioni di barili al giorno (+117%). 'Ogni giorno cioè sui mercati mondiali viene scambiata una quantità di greggio pari a 6 volte la produzione mondiale'.





Fonte: pubblicato il


Torna su