Banche: risparmi su conti correnti senza più garanzia e blocchi in determinati casi per decisione Ue

In arrivo nuove disposizione su grado di coinvolgimento dei risparmiatori italiani ed europee alle eventuali perdite del proprio istituto di credito.

La Ue sta tracciando le nuove regole e più in generale l'intero sistema bancario europeo con una integrazione sempre maggiore, ma con anche una serie di diritti e doveri delle singole banche e Stati che si riflettono sui cittadini e i loro risparmi.

Se le nuove regole sul sistema delle banche dovessero passare, a rischiare saranno anche i risparmiatori con conti correnti con depositi più contenuti. Quelli che, secondo le disposizioni adesso in vigore, non sarebbero coinvolge nel ripianare le perdite di una banca in fallimento. Le norme fissano in 100.000 euro la soglia discriminante. Ebbene, sotto la spinta della Germania, che continua a rappresentare la locomotiva europea alla quale si agganciano gli altri Paesi, l'esecutivo comunitario potrebbe fare cadere la garanzia sui conti correnti aperti nelle banche, incluse quelle italiane. La ragione che sta alla base della creazione sistema unico di garanzia dei depositi sta nell'indisponibilità di Bruxelles (su spinta della ricca Germania) a ripianare le perdite degli istituti nazionali. Come dire, tutto dovrà essere risolto internamente fino all'ultimo centesimo di euro.

Conti correnti: cade la soglia di garanzia 100.000 euro

Nel caso di crisi accertata della banca si fa ricorso al cosiddetto bail in ovvero la procedura di salvataggio interno secondo un preciso ordine di coinvolgimento. In ogni caso, le attuali regole prevedono che siano esclusi i correntisti fino a 100.000 euro ovvero quelli protetti dal Fondo di garanzia dei depositi. Non solo conti correnti, sono tutelati anche i conti deposito, i libretti di deposito e i certificati in deposito. Sono comunque coinvolte altre forme di impiego del risparmio come le obbligazioni emesse dalle banche. Anche per la parte che oltrepassa la soglia di 100.000 euro, i depositi delle persone fisiche e delle piccole e medie imprese ricevono un trattamento preferenziale.

Sono cioè chiamati al sacrificio nel caso in cui il bail in di tutti gli strumenti con grado di protezione minore nella scala fallimentare non fosse sufficiente a coprire le perdite. Stando a quanto riferisce Libero, nel nuovo schema messo a punto dall'esecutivo che farebbe cadere la garanzia ovvero la sicurezza dei risparmi depositi, sarebbero stati individuati due momenti:

  1. la riassicurazione in cui il sistema unico fornirebbe liquidità ai fondi di garanzia nazionali con prestiti da rimborsare
  2. la coassicurazione se l'Unione europea si renderà a coprire le perdite delle banche senza recuperarle poi dai singoli Stati

Le proposte di Bruxelles

L'idea di Bruxelles è che l'Europa nel caso di crisi bancaria non sostenga perdite, ma eroghi solo un prestito. Mira poi a ridurre il fardello degli Npl, che è anche causa del freno alla condivisione dei rischi e dunque della revisione delle regole attuali. Allo studio c'è l'assicurazione comunitaria dei depositi, ma anche il contrasto alle sofferenze bancarie. In sintesi, la nuova proposta comunitaria su una assicurazione in solido dei depositi bancari prevede che la mano europea nel caso di crisi bancaria non sostenga perdite nette, bensì effettui un prestito al sistema bancario in difficoltà. L'obiettivo è di facilitare in qualche modo una condivisione dei rischi, vincendo le ritrosie tedesche. L'esecutivo comunitario propone che il Meccanismo europeo di stabilità diventi un eventuale paracadute finanziario.


Per rafforzare e diversificare i bilanci creditizi, la Commissione ricorda l'idea di strumenti cartolarizzati che raggruppino titoli di Stato dei diversi paesi della zona euro. Il pacchetto prevede uno schema in vista della nascita di veicoli nazionali dedicati alla gestione di crediti inesigibili; misure legislative per promuovere mercati secondari su cui negoziare titoli di credito di cattiva qualità; la possibilità di chiedere alle banche ulteriori paracaduti prudenziali.





di Luigi Mannini pubblicato il


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