Istat, crescono i neoitaliani e cambiano i flussi migratori

Ecco come sta cambiando l'Italia nel suo rapporto con i cittadini stranieri non comunitari. Migranti sempre più uomini. I nuovi italiani sono soprattutto originari albanesi e marocchini.

Al di là dell'aumento del numero di migranti in Italia, c'è un cambiamento di cui tenere conto: chi si reca nel nostro Paese, anche affrontando pericolose traversate per mare, non lo fa solo ed esclusivamente per ragioni lavorative. A prevalere sono motivazioni di carattere politico e di protezione. Insomma, è diminuita la quota di chi vede nell'Italia il Paese della salvezza e del riscatto lavorativo per una vita migliore. Se c'è una ragione per cui i flussi migratori vedono nell'Italia un Paese di approdo (o di passaggio) è per il bisogno di scappare dalle terre d'origine, soprattutto da Gambia, Nigeria e Pakistan. Aumenta il numero di rifugiati politici e diminuisce quello degli avventurieri.

Più precisamente, stando ai dati Istat, le migrazioni regolari per mire lavorative sono pari al 5,7%. Nel corso del 2016 sono stati rilasciati 226.934 nuovi permessi di soggiorno mentre quelli per lavoro sono diminuiti del 41%. A dimostrazioen di come la nostra sia una terra di passaggio e non in cui radicarsi in maniera più o meno definitiva, tra i migranti giunti in Italia nel 2012, circa la metà (il 53,4% per gli amanti dei numeri) risulta da statistiche Ista ancora sul nostro territorio.

Albanesi e marocchini nuovi italiani

Da dove arrivano gli stranieri in Italia? Quali sono le nazionalità straniere a cui viene concessa in maggior numero la cittadinanza italiana? I primi due posti sono occupati da

  1. albanesi (36.920)
  2. marocchini (35.212)

Complessivamente, i cittadini stranieri non comunitari che sono diventati italiani a norma di legge sono stati 184.638 nel 2016, rispetto ai neanche 50.000 del 2011. Ma è interessante rilevare come le fasce d'età che hanno ottenuto la cittadinanza sono nell'ordine

  1. under 30 (51,3%)
  2. under 20 (41,2%)

Provando invece a scoprire quanti sono i cittadini non comunitari regolarmente presenti nel territorio nazionale, a cifra è di poco meno di quattro milioni, esattamente 3.714.137. Ribadiamo che la cifra fa riferimento a quelli regolarmente registrati nell'anagrafe e non tengono conto dei clandestini. I paesi più rappresentati sono nell'ordine Marocco, Albania, Cina, Ucraina e Filippine. Per quanto riguarda le donne, il numero varia in maniera considerevole in base alle collettività considerate: prevalente per Ucraina e Moldova, in netta minoranza per Bangladesh, Pakistan ed Egitto.


Il calo registrato nei 12 mesi dello scorso anno ha riguardato in misura maggiore le regioni del centro-nord: in parte perché i nuovi flussi in arrivo hanno coinvolto soprattutto il Sud, in parte perché - fa notare l'Istat - la migliore tenuta dell'archivio dei permessi ha consentito di eliminare erronee registrazioni che riguardavano soprattutto le aree di più antica e stabile immigrazione, in parte per il più accentuato impatto delle acquisizioni di cittadinanza.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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