Ponte sullo stretto ritorna strategico. Ferrovie dello Stato lo farà con strade e ponti

Ponte sullo stretto di Messina da realizzare per lo sviluppo infrastrutturale del nostro Paese: il progetto di Fs, quinto pilastro e idee

Si parlava fino a qualche tempo fa di una costruzione che sarebbe stata strategia per il collegamento tra Calabria e Sicilia, solo tre chilometri di distanza per realizzare la struttura pensata fin dai tempi dei romani, come aveva dichiarato il presidente e amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani, poi il silenzio e ora si torna a parlare del ponte sullo stretto di Messina come strategico e su cui metterà le mani anche Ferrovie dello Stato.

Per il ministro del Ben culturali, Dario Franceschini, se questo stesso progetto del ponte sullo stretto prima era un simbolo, ora diventa importante per portare l'alta velocità al Sud, farla arrivare in Sicilia ma anche sul versante adriatico. Ma come dovrebbe svilupparsi il progetto?

Ferrovie dello Stato e progetto per ponte sullo stretto di Messina

Secondo le ultime notizie rese note dall’ad di Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, il progetto, che andrebbe da qui al 2026, prevederebbe:

  1. un nuovo piano di integrazione con l’Anas, passaggio che, stando alle ultime notizie, potrebbe concludersi entro la fine dell’anno;
  2. rinnovo della flotta dei treni regionali, la cui produzione è già partita e le consegne inizieranno nel 2019 per rinnovare il 50% dei treni del Paese;
  3. piattaforma unica per la mobilità integrata, perché oggi ben l’80% degli italiani si sposta con l’auto privata, per cui è necessario creare una nuova idea di mobilitò, mentre per quanto riguarda le merci bisognerà ‘lavorare’ su quel 93% di traffico su gomma;
  4. ponte sullo Stretto da realizzare nell’ambito del Corridoio ferroviario europeo come le altri grandi opere, progetto che non ha motivo di non essere completato ma che non può, nei fatti, essere finanziato esclusivamente da privati;
  5. competizione sul digitale, quinto pilastro del piano di FS su cui si gioca la competitività.

E in questo ambito digitale rientra il progetto di connessioni con smartphone, con l’intenzione di dar vita ad una nuova app appoggiata ad una piattaforma integrata che permetta di organizzare il viaggio in treno, bus o aereo e di comprare un unico biglietto con un clic. Perché questo accada, però, è necessaria una spinta maggiore a sviluppo tecnologico e connettività, giacchè l’uso massivo degli smartphone richiede sempre più banda e proprio a tal fine gli operatori telefonici, insieme a Rfi, stanno lavorando per adeguare entro il 2018 tutta la rete AV e gallerie al G4, impegnandosi, contestualmente, nella sperimentazione del sistema 5G.

Ponte sullo stretto di Messina strategico per il Sud

Il Ponte sullo stretto di Messina, come sottolineato sempre dall'ad di Ferovie dello Stato, sarebbe inoltre la grande infrastruttura che andrebbe anche a colmare il gap, proprio infrastrutturale, esistente tra Nord e Sud, piano di 'recupero', potremmo dire, già avviato con l'avvio del cantiere della Napoli-Bari e con lo stanziamento di ben 10 miliardi di euro destinati al triangolo Messina-Catania-Palermo. E, come sottolineato da Mazzoncini, anche la linea passante di Palermo sta per essere completata.


La realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, dunque, non farebbe altro che andare a completare questo progetto di innovazione infrastrutturale che si sta realizzando al Sud e che certamente riuscirebbe a cambiare il volto di una parte di Italia finora considerata, dal punto di vista del trasporto, particolarmente indietro. Ma, come ha specificato, l'ad di Ferrovie dello Stato, non si tratta di un progetto che deve e può essere finanziato solo da privati anche perchè rientrando nell'ambito del corridoio ferroviario europeo deve essere, in realtà, finanziato seguendo gli stessi criteri.






di Marianna Quatraro pubblicato il


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