Pagamenti digitali in Italia e nel mondo aumentano. E tutti soldi veri possono guadagnare da un sistema

Aumenta il ricorso ai pagamenti elettronici, ma gli spazi di manovra sono ancora tanti e nel giro di pochi anni è possibile conquistare una crescita tumultuosa.

Certo, nel mondo i pagamenti digitali crescono molto più che in Italia, ma anche nel nostro Paese aumentano e potrebbero farlo ancora dièiù se venisse attuato un sistema che farebbe guadagnare soldi veri a tutti i cittadini.

Agli italiani piace pagare gli acquisti in via digitale. O meglio, non in misura tale da superare l'impiego del contante, ma il trend è costantemente in ascesa, anche per via del perfezionamento degli strumenti di pagamento associato al miglioramento del livello di sicurezza. Ma se le percezione è nota da tempo, c'è chi, come Capgemini in collaborazione con Bnp Paribas con il World payments report 2017, ha provato a mettere nero su bianco questa tendenza. Ed è venuto fuori come il giro di affari è stato pari a 4,6 miliardi di euro nel solo 2015, ultimo anno analizzato con una crescita che nell'arco di quattro anno è stato del 5,6 per cento.

Bene, ma non benissimo, considerando che possono essere affinati alcuni strumenti per incentivare l'utilizzo della moneta elettronica. Ad esempio:

  1. con la previsione di uno sconto sulle tasse a carico dei commercianti per l'utilizzo del Pos e più in generale del bancomat o strumenti digitali, anche in ottica riduzione dell'evasione fiscale;
  2. con la restituzione di una piccola percentuale ai cittadini che effettuano pagamenti digitali nei negozi, nella scia di quanto fatto parzialmente già adesso ma con un coordinamento nazionale.

Il tutto senza dimenticare che anche gli strumenti tecnologici del comparto contactless possono diventare più versatili e congeniale, oltre che portare pressoché all'azzeramento i rischi sulla sicurezza ovvero truffe e problemi di vario tipo.

Previsioni ottimistiche sui pagamenti digitali

Se la tendenza è quella del costante aumento del ricorso ai pagamenti digitalo, lo stesso report riferisce che da qui a tre anni, la quota è destinata a raggiungere la doppia cifra ovvero il 10,9 per cento per un totale di 726 miliardi di euro. Ma se proviamo ad allargare lo sguardo, scopriamo come l'Italia sia indietro rispetto a quanto accade fuori confine. Lo stesso World payments report 2017 prevede che nella stessa fascia di tempo ovvero entro il 2020, nelle cosiddette economie emergenti, l'utilizzo di strumenti digitali per pagare i propri acquisti sfiorerà del 20 per cento, andando ad assestarsi al 19,6 per cento. Significa dunque che il caro vecchio contante viene sempre ben visto dai cittadini (e dai commercianti) nazionali.


Per dirla con le parole del World payments report, mobilità, abitazioni connesse, entertainment e media dovrebbero trainare in futuro l'incremento delle transazioni digitali. Lo stesso vale per i canali alternativi, che comprendono tecnologia contactless, wearable e realtà aumentata. Siamo già in grado di raccogliere questa avvincente sfida?





di Luigi Mannini pubblicato il


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