Moratoria aborto proposta da Ferrara. Il vaticano spinge, la politica si divide

Di nuovo polemiche sulla questione dell'aborto. Ruini chiede modifiche alla legge. Il ministro Turco dice no

Nuovo fronte polemico tra le forze politiche sulle norme che regolano l'interruzione di gravidanza.
Il cardinale Ruini ribadisce al Corriere che "richiamare il tema dell'aborto e chiedere una moratoria quantomeno per stimolare, risvegliare le coscienze di tutti è molto logico", perchè si tratta "inevitabilmente della soppressione di un essere umano".
Ruini richiama la politica italiana ad "applicare integralmente la legge sull'aborto, in quelle parti che davvero possono essere in difesa della vita" e aggiunge che "forse, dopo 30 anni", la legge andrebbe "aggiornata".
"L'impegno contro la pena di morte non è diverso da quello contro l'aborto e l'eutanasia, perchè è impegno a favore della vita", scrive 'Famiglia Cristiana' in un editoriale.
Il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, spiega che il suo partito, che è ‘sempre stato all'avanguardia nella lotta in difesa della vita, appoggia con forza la richiesta di una moratoria sull'aborto lanciata dal Cardinale Ruini’. Il senatore Udc ricorda anche che a palazzo Madama giace una sua proposta di legge volta ad interdire l'aborto oltre la ventesima settimana di gravidanza: ‘Un feto di venti settimane - dice Buttiglione - è già in grado di vivere alcune ore ed un aborto in quel caso è un infanticidio’.

Sandro Bondi, il coordinatore di FI, che a titolo personale ha proposto una mozione parlamentare (tre mesi fa, ndr), precisa di non aver chiesto una revisione della legge 194, ma l'istituzione di linee guida per permetterne un'applicazione piena, coerente e omogenea".
E i 'teodem' del Pd, a partire da Paola Binetti, passando per Enzo Carra e Luigi Bobba, si schiera a favore di si dice pronta a votare a favore.
Ma Marina Sereni, vicecapogruppo del Pd alla Camera chiarisce che la legge 194 "è un'ottima legge" e auspica che "l'iniziativa a titolo personale dell'onorevole Bondi, che sa tanto di speculazione politica, resti assolutamente tale". "La 194 ha contribuito a sconfiggere l'aborto clandestino e a dare alle donne tutele e aiuti per una maternità consapevole. Compito della politica è aggiornare la legge ai tempi, partendo però dalla difesa delle ragioni che hanno portato il Parlamento italiano ad approvare quelle norme e tutti i cittadini a difenderla con con un referendum".

La sinistra, invece, alza le barricate a difesa della legge. "Siamo fortemente contrari a qualunque ipotesi di modifica legislativa, probabilmente si vuole trasformare l'Italia in uno Stato confessionale, fatto per noi inaccettabile", afferma l'eurodeputato del Pdci Marco Rizzo.
"Ancora una volta - aggiunge Graziella Mascia, vice presidente dei deputati di Rifondazione comunista - gli ambienti più integralisti del cattolicesimo italiano lanciano una campagna provocatoria e anacronistica contro la 194 che nulla ha a che fare con la salute del bambino e che si gioca tutta sulla pelle delle donne".
Intanto Giuliano Ferrara, direttore del 'Foglio' e protagonista della campagna per la moratoria sull'aborto, ha inviato una lettera aperta al segretario del Pd, Walter Veltroni, per chiedergli che il comitato che sta scrivendo lo statuto e l’identità del nuovo partito ascolti le sue ragioni.
Ma arriva il no secco del ministro della Salute, Livia Turco: 'Ridiscutere dell'aborto? Dibattito pubblico sì, ma nessuna modifica della legge 194'.





Fonte: pubblicato il


Torna su