Miele: pesticidi in tre quarti del miele nel mondo. Allarme

Consumo di miele tra proprietà ottime per il benessere del nostro organismo e concentrazione di pesticidi: è nuovo allarme

Il miele tra i toccasana della nostra alimentazione, consigliato da esperti e nutrizionisti come sostituto ‘buono’ dello zucchero, per le sue proprietà energizzanti e benefiche per lo stomaco e il controllo del peso e alleato del benessere di cuore e sangue, capace di controllare il colesterolo, eppure, stando alle ultime notizie, non proprio così salutare: sembrerebbe infatti che tre quarti di miele prodotto nel mondo siano contaminati da pesticidi.

Secondo uno studio del Consorzio Nazionale Apicoltori, le api, una delle specie più a rischio di estinzione a causa della diffusione in natura degli antiparassitari e degli erbicidi utilizzati sui campi agricoli, sono le nostre migliori alleate per metterci al riparo proprio da queste stesse sostanze e dare al nostro organismo energia e sostanze vitali e salutari. Eppure qualcosa di negativo sta accadendo per quanto riguarda la produzione di miele.

Miele con pesticidi: è nuovo allarme

Stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie, tre quarti del miele prodotto in tutto il mondo contiene neonicotinoide, un genere di pesticidi che, nonostante sia inferiore ai valori soglia ammessi dall’Unione Europea per il consumo umano, rappresenta comunque una contaminazione pericolosa per gli insetti impollinatori e soprattutto per le api. Questo è il risultato di uno studio effettuato tra il 2015 e il 2016 da un team di ricercatori svizzeri che ha esaminato 198 campioni di miele provenienti da tutto il mondo sul contenuto di neonicotinoidi. Questi pesticidi sono derivati della nicotina: possono essere spruzzati sulle foglie, messi nel suolo in forma granulare o usati per trattare i semi e risultano particolarmente tossici per insetti e api.

Ne risulta, dunque, che tre campioni di miele analizzato su quattro sono positivi per questi pesticidi, il 30% sono contaminati da un singolo neonicotinoide, il 45% da due o più, il 10% ne contiene quattro-cinque diversi e le concentrazioni più elevate sono state riscontrate nei campioni di miele provenienti da Nordamerica (86%), Asia (80%) ed Europa (79%), mentre le concentrazioni minori sono emerse dai campioni di miele prodotti in Sudamerica (57%).

Miele: benefici e problemi

Dunque, il miele, alimento perfetto per difenderci proprio dall’esposizione ai pesticidi risulterebbe oggi quasi del tutto contaminato da essi e anche associato a patologie metaboliche, endocrine, neurogenerative e ai tumori tanto che in Francia è entrato in vigore un decreto che definisce il morbo di Parkinson malattia professionale per gli agricoltori dopo aver accertato il nesso di causalità tra questa malattia e l’uso di pesticidi.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


Torna su