Legge 104: permessi modifiche diritti che si hanno da sentenza Cassazione aspettando regole ulteriori

Arriva una importanza decisione destinata a fare giurisprudenza e ad arricchire il piano normativo della legge 104 che regola i permessi. Ecco cosa è successo.

Sulla legge 104 e sulle agevolazioni che scaturiscono dal possesso dei requisiti per usufruirne, sono previste alcune novità che però non modificano la filosofia della legge: che è quella di dare garanzie e agevolazioni sul lavoro a quei dipendenti, o anche ai familiari, che hanno un certo grado di invalidità.

C'è una importante sentenza della Corte di cassazione destinata a lasciare il segno nella disciplina dei rapporti di lavoro secondo la legge 104. Il nucleo della decisione riconosce il diritto dei dipendenti di fruire di tutti i permessi che la legge 104 gli riconosce anche se il rapporto di lavoro passa da tempo pieno a part time verticale ovvero se l'attività viene svolta a tempo pieno ma solo in alcuni giorni della settimana o in ben precisi periodi all'anno. Il cambio di contratto, insomma, non interferisce sui permessi goduti in precedenza. Ma c'è una condizione ben precisa da rispettare: il nuovo orario non deve prevedere l'impegno per oltre il 50 per cento del numero di giornate rispetto al regime ordinario.

Legge 104: l'importanza della sentenza 22925 del 2017

La vicenda prende le mosse dal ricorso di una società condannata al risarcimento del danno non patrimoniale perché aveva ricalcolato i giorni di permesso da 3 a 2 dopo la trasformazione del rapporto di lavoro di un dipendente da 6 a 4. Ebbene, a detta dei giudici, la proporzione non andava effettuata e contrasta con il significato della legge 104 basata - ricordano i giudici della Corte di Cassazione - sul riconoscimento della cura alle persone con handicap in situazione di gravità, prestata dai congiunti e sulla valorizzazione delle relazioni di solidarietà interpersonale ed intergenerazionale. In buona sostanza, a prevalere deve essere la continuità nelle cure prima ancora che altri indicatori.

D'accordo sul principio di evitare discriminazioni tra lavoratori a tempo parziale e lavoratori a tempo pieno, ma non c'è il rischio di creare un danno economico alle aziende? No, secondo la Cassazione, purché il nuovo orario non preveda più della metà di giornate lavorative nel part time verticale rispetto al regime ordinario. Insomma, nel caso contestato che ha portato a questa importante sentenza che fa giurisprudenza sulla legge 104, il datore di lavoro è stato condannato al risarcimento del danno non patrimoniale per effetto del ricalcolo dei giorni di permesso.

Nuove regole sulla legge 104 allo studio

Non solo dai tribunali perché le novità sulla legge 104 passano anche dal legislatore. Sono infatti tre i disegni di legge per disciplinare la figura del caregiver ovvero l'assistente che si prende cura di una persona in condizioni di non autosufficienza, a causa dell'età, di una malattia, di una disabilità. L'obiettivo comune e di base è il riconoscimento della qualifica a chi si prende cura, a titolo gratuito, di un familiare o di un affine entro il secondo grado che risulti convivente ovvero di un minore dato in affidamento per un certo numero di ore alla settimana. Ma soprattutto viene previsto di corrispondere contributi figurativi equiparati a quelli da lavoro domestico e la possibilità di accedere al pensionamento anticipato.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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