Pensioni novità, i numeri del DEF e Manovra Finanziaria

Illustrati i primi numeri del Def per misure della nuova manovra: nulla per le novità per le pensioni e blocco da parte di diverse istituzioni

Dalle prime audizioni a Palazzo Madama sulla Nota di aggiornamento al sono emerse le posizioni delle istituzioni sui provvedimenti in ballo al governo con l'obiettivo di raggiungere concretamente quel risanamento della finanza pubblica tanto auspicato, dovuto soprattutto all'alto livello di debito pubblico. E stando a quanto riportano le ultime notizie, la nuova manovra finanziaria dovrebbe portare il Pil ad un aumento di 0,3 punti nel 2018 e nel 2019. Secondo lo stesso esecutivo, la maggiore spinta alla crescita del Pil deriverà dalla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia.

Costi di Def e Manovra e obiettivi

La nuova manovra finanziaria per il 2018 parte da un valore di 19,58 miliardi, stando alle ultime notizie rese note dal ministro dell'Economia Padoan in commissioni Bilancio sulla nota di aggiornamento al Def, e, nel dettaglio, si tratta di 10,9 miliardi di deficit e 8,62 di coperture tra entrate e tagli di spesa. Con l’obiettivo, dunque, di rilanciare l’economia del nostro Paese, le ultime notizie rese note dall’esecutivo confermano che il congelamento dell’aumento dell'Iva per 0,3 punti percentuali nel 2018 e altrettanto nel 2019 (0,33 punti) dovrebbe garantire di 15,743 miliardi il primo anno e 11,438 miliardi il secondo. E poi:

  1. per le politiche cosiddette invariate, in cui rientra anche il rinnovo della contrattazione del pubblico impiego, per 0,11 punti percentuali nel 2018 (0,02 nel 2019) è previsto uno stanziamento di 2,6 miliardi il prossimo anno e 3 miliardi nel 2019;
  2. per le politiche per la coesione sociale sono previsti circa 600 milioni dalla manovra, che saliranno a 900 milioni nel 2019 con un impatto sul Pil di 0,05 punti percentuali nel biennio;
  3. per le politiche sviluppo e competitività, compresi gli interventi di sostegno al rilancio dell’occupazione giovanile, a partire dal nuovo taglio del cuneo fiscale, sono previsti 638 milioni nel 2018, 300 milioni per lo sviluppo e 338 per competitività e innovazione.

Come ben si evince dai numeri riportati, dunque, ancora una volta è delusione per quanto riguarda le attese sulle novità per le pensioni anche se si spera che nel lungo iter fino all’approvazione finale della nuova manovra, programmata come sempre entro fine anno. Nulla, infatti, è stato detto in riferimento alle richieste di novità per le pensioni avanzate e, anzi, le diverse istituzioni, da Bankitalia a Corte dei Contri, avrebbero frenato proprio sulle stesse novità per le pensioni.

Novità per le pensioni al momento nulle in Def e manovra

Al momento, dunque, le novità per le pensioni in Def e nuova manovra sono decisamente nulle. E le ultime e ultimissime notizie confermano un freno alle stesse da parte di diverse istituzioni e organismi. Bankitalia e Corte dei Conti avrebbero, infatti, sulle pensioni, sottolineando, come fatto da Banca di Italia, che le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica evidenziano la necessità di continuare a mantenere le attuali norme pensionistiche in vigore, senza tornare indietro. Decisamente d’accordo il presidente della Corte dei Conti, che avrebbe parlato di attuazione di novità per le pensioni come rischio per la sostenibilità dei conti pubblici. Anche per la Corte dei Conti è, dunque, necessario mantenere l’attuale sistema esattamente così com’è, senza applicarvi alcuna modifica e confermandone i caratteri strutturali, a partire proprio da quel sistema delle aspettative di vita, cui è strettamente collegato l’aumento dell’età pensionabile e l’adeguamento automatico dei coefficienti di trasformazione.

Alla luce delle ultime notizie su queste ultime posizioni e considerando la ben nota posizione del ministro dell’Economia sulle novità per le pensioni, che continua a non reputare prioritarie per un rilancio economico del nostro Paese, nonostante le ulteriori richieste avanzate dalle forze sociali e dalla necessità di urgenza di novità per le pensioni di revisione dell’attuale sistema ribadita anche dai cittadini stessi, difficilmente si riuscirà ad inserire qualcosa di significativo nella prossima manovra finanziaria. Le porte al momento potrebbero rimanere aperte solo per miglioramenti per ape social e quota 41 e ape social donna. Ma bisognerà anche in tal caso fare i conti con le risorse economiche disponibili.







di Marianna Quatraro pubblicato il


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