Immatricolazioni auto a Settembre volano a 8.1%: 2 novità tra bollo e incentivi

I numeri relativi all'acquisto di vetture sono di nuovo sorridenti mentre si discute di riforma del bollo auto e si attendono incentivi per la diffusione di mezzi elettrici.

La crisi economica che nel 2008 si è abbattuta sul mondo intero non risparmiando nemmeno l'Italia, sembra stia allentando la sua presa. Tra gli indicatori che testimoniano una certa ripresa c'è anche quello che riguarda il boom di immatricolazioni delle auto registrato a settembre. L' 8.1% è un segnale incoraaggiante e a questo si possono aggiungere anche i nuovi incentivi in arrivo e le novità sul bollo auto.

Cresce il mercato delle auto in Italia e lo fa in maniera impetuosa. I consumatori si fidano e continuano ad acquistare autovetture. Secondo gli ultimi dati ufficiali, nel mese di settembre la vendita di veicoli è stata dell'8,1 per cento maggiore rispetto a un anno fa. Tanto per essere precisi, sono stati immatricolati 166.956 nuovi mezzi. La Motorizzazione conferma l'esistenza di un vero e proprio trend positivo: già ad agosto le percentuali sono state al rialzo rispetto a quanto fatto registrare nei trenta giorni del mese precedente. Possono così sorridere Fiat, Volkswagen, Ford, Renault, Opel, Peugeot, Mercedes, Nissan, Audi, Citroën, Hyundai, Dacia, Kia, Jeep, Alfa Romeo, Mini, Suzuki, Smart, Land Rover, Seat, Skoda, Mazda, Honda, Ds, Lexus, Porsche, Mitsubishi, Subaru, Ssangyong, Jaguar, Maserati, Mahindra, Infiniti, Ferrari. Tutti loro possono esibire incrementi di vendite.

Crescita delle immatricolazioni auto in tutti i comparti

Sempre nel corso del mese di settembre 2017 sono stati registrati aumenti percentuali nei trasferimenti di proprietà di auto usate. Provando a offrire uno sguardo più ampio sulle immatricolazioni nei primi mesi del 2017, i numeri continuano a essere sorridenti. Appaiono interessanti le scelte nel dettaglio degli italiani: ottima crescita a doppia cifra per le motorizzazioni a benzina, diesel e ibride, ma si registra cifre al rialzo anche per le auto a chilometri zero. Anche nel cumulato, alla crescita di tutte le altre motorizzazioni si contrappone una leggera flessione del Gpl e una contrazione del metano. Sotto il profilo dei segmenti si registrano buoni incrementi a due cifre per tutti, con performance leggermente inferiori all'andamento del mercato totale per city car, medie e superiori. Le previsioni per il prossimo anno sono ancora più ottimistiche e si punta sfondare il tetto di ben un milione e mezzo di nuove auto immatricolate.

Aumenta il mercato del chilometro zero

I numeri del 2017 dimostrano dunque come anche questa fascia di mercato sia in crescita. Il principale vantaggio delle auto a chilometri zero è rappresentato dal risparmio. Rispetto al costo di listino di un modello appena uscito dalla fabbrica, la riduzione è evidente e raggiunge diverse migliaia di euro. Già, ma cosa si intende per auto a chilometri zero? Ci sono delle limitazioni rispetto alle altre? Presentano difetti o problemi? Sono consigliate a una utenza ben precisa? La risposta a tutte queste domande è no poiché si tratta di veicoli della stessa qualità di quelli ordinati da una qualsiasi concessionaria. La sola differenza è il loro essere già pronti, chiavi in mano, magari in esposizione nel salone, e senza possibilità di personalizzazione. La denominazione è chilometri zero proprio perché il chilometraggio è nullo.

Incentivi e bollo auto: novità in arrivo

Se gli utenti rispondono positivamente agli stimoli del mercato, si resta ancora in attesa delle svolte promesse sia sul fronte incentivi e sia su quello del bollo auto. Sul primo versante sono attese facilitazioni per le auto elettriche, nella scia di quanto ad esempio accade a Bolzano, anche per contenere le emissioni e favorire la mobilità alternativa. Per quanto riguarda il bollo auto, le ipotesi in pista sono differenti. Si va dall'idea di associare questa imposta (legata al possesso e non all'utilizzo) all'inquinamento prodotto a quella di una sua totale abolizione. Quest'ultima appare comunque difficilmente percorribili e trova fondamento in ragioni elettorali, essendo le urne sempre più vicine.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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