Pensioni, cumulo contributi. Come funziona. Domande e risposte

In arrivo la circolare ufficiale per il via libera al cumulo contributivo gratuito: come funziona, cosa prevede, chi può richiederlo

Manca finalmente poco all'arrivo della circolare ufficiale dell'Inps inerenti regole e funzionamento del cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali, novità per le pensioni approvata con la scorsa manovra finanziaria ancora in attesa del via definitivo. Stando, infatti, alle ultime notizie rese note dallo stesso presidente dell'Istituto, la circolare per il via libero definitivo al cumulo gratuito contributivo sarebbe già stata messa a punto e solo in attesa di firma da parte del Ministero. Dopo di chè chiunque vorrà richiedere il cumulo gratuito di tutti i propri contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali potrà farlo tranquillamente rispettando regole e funzionamento riportati nella stessa circolare.

Stando a quanto precisato dal presidente dell'Inps, il cumulo contributivo gratuito potrà essere subito richiesto per ottenere la pensione finale mentre per quanto riguarda l'importo del trattamento, l'Inps verserà la parte di sua competenza, per quanto riguarda la parte di competenza della cassa professionale, al raggiungimento dei relativi requisiti.

Chi può chiedere il cumulo dei contributi per la pensione finale?

Possono richiedere il cumulo gratuito di tutti i propri contributi versati nelle diverse casse previdenziali:

  1. i lavoratori dipendenti iscritti all’Inps;
  2. i lavoratori iscritti a tutte le altre diverse gestioni previdenziali legate all’Inps;
  3. i lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti alle proprie casse previdenziali private.

Possono, quindi, richiedere il cumulo contributivo gratis sia i lavoratori dipendenti che quelli autonomi iscritti all’Inps, alle forme sostitutive dell’Ago, all’Inpdai, all’Enpals, e alle altre forme di assicurazione generale, sia i professionisti iscritti alle Casse di previdenza professionali e, per esempio, anche medici, giornalisti, commercialisti, ragionieri, ingegneri, architetti, geometri, notai, avvocati, infermieri, odontoiatri, biologi, veterinari, commercianti, artigiani e tutti i dipendenti pubblici che prima erano iscritti all’Inpdap. Secondo le stime, questa novità per le pensioni permetterà a circa 100mila lavoratori di andare in pensione prima nei prossimi dieci anni.

Come funziona il cumulo dei contributi e cosa prevede?

Il cumulo gratuito contributivo per il calcolo della propria pensione finale permette ai lavoratori iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria di sommare, cumulare appunto, tutti i periodi di versamenti contributi ai fini del conseguimento di un unico trattamento pensionistico. Consente, dunque, a tutti i lavoratori di riunire tutti i propri contributi previdenziali versati nell’intero arco della propria vita lavorativa nelle diverse gestioni e casse previdenziali per andare in pensione. Sottolineiamo che i dipendenti pubblici che decidono di chiedere il cumulo percepiscono il TFR al momento della maturazione della pensione di vecchiaia.

Come si calcola la pensione finale del lavoratore con il cumulo dei contributi?


Il valore dell’assegno finale calcolato con il cumulo contributivo sarà determinato dalle diverse gestioni previdenziali in cui il lavoratore ha versato i contributi nell’arco della propria vita lavorativa in base alle proprie regole di calcolo. Ogni singola gestione, pertanto, calcolerà la quota di contributi versati nella propria gestione, il trattamento cosiddetto pro quota, in base ai periodi contributivi maturati presso la propria cassa per poi sommarla a quella risultante da tutte le altre gestioni di versamento dei contributi.

Come e a chi presentare domanda di cumulo di tutti i propri contributi?

La domanda per la richiesta del cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali deve essere presentata all'ultimo ente pensionistico al quale ci si è iscritti, indicando nella stessa domanda tutti gli altri enti previdenziali in cui sono stati versati gli altri contributi previdenziali, in modo da permettere il cumulo totale delle quote versate.





di Marianna Quatraro pubblicato il


Torna su