Pensioni novità oggi Ape Volontaria decreto, Legge Stabilità-DEF e raccolta firme martedì 3 Ottobre

Sono giorni cruciali per l'assunzione delle decisioni sulle novità per le pensioni perché al di là della manovra c'è movimento nelle ultime notizie pensioni sulle prossime mosse.

Quanta incertezza su cosa si può e cosa si vuole fare per migliorare il quadro delle pensioni in Italia. Sorprende come in questa fase finale di legislatura torni d'attualità anche oggi martedì 3 ottobre 2017 la possibilità di concedere il ritiro alla maturazione della cosiddetta quota 100 ovvero della somma tra età anagrafica e anni di contribuzione versata allo Stato nel corso della propria carriera di lavoro. Si tratta di un percorso inimmaginabile per la semplice ragione dell'insostenibilità dei costi. Sarebbero necessari tra i 5 e gli 8 miliardi ovvero una spesa impensabile in un contesto di ristrettezze e di oculata gestione delle finanze pubbliche.

Dietro a questa rinnovata ripresa della proposta potrebbero celarsi anche strategie elettorali, essendo comunque l'ultima manovra prima della chiamata al voto. La conferma si avrà proprio in questa settimana con l'integrazione dei numeri della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza con maggiori particolari della manovra in arrivo.

Problemi nel Def e difficoltà con le novità per le pensioni

L'esecutivo è dunque al lavoro per cercare di far quadrare i conti tra entrate e uscite e prevedere qualche provvedimento legato alle novità per le pensioni. Ribadiamo come sia difficile che possa essere implementato qualcosa di paragonabile a quanto visto lo scorso anno. Nonostante le critiche e le incertezze, Ape social e Ape volontaria rappresentano comunque il tentativo di fornire una risposta concreta a un bisogno di cambiamento. Si tratta comunque di quello stesso strumento (Ape volontaria), di cui mancano ancora molti dettagli e a distanza di quasi un anno dalla sua previsione non ha ancora una fisionomia definitiva. senza i tassi di interesse finali non sarà possibile determinare il personale impatto della misura.

E così si va avanti di rinvio in rinvio e di attesa in attesa, con una parte delle organizzazioni sindacali che ha iniziato a raccogliere sottoscrizioni per la cancellazione di tutto l'impianto attuale delle pensioni. Anche in questo caso si rimane spiazzati sia perché analoghe iniziative, passate anche attraverso il vaglio dei giudici, sono cadute nel vuoto. E sia perché le priorità sono eventualmente altre ovvero la previsione di novità per le pensioni reali e immediatamente applicabili, anziché la difficile e improbabile totale riscrittura delle regole attuali. Più interessante è in realtà quella parte relativa al cambiamento delle modalità di accesso all'Ape. In particolare viene chiesta l'inclusione

  1. dei lavoratori agricoli
  2. dei lavoratori addetti alle carni
  3. di coloro che svolgono attività in ambienti a temperature basse o elevate
  4. dei lavoratori della pesca

tra i beneficiari dall'Ape social e dalla pensione anticipata se precoci. La raccolta delle sottoscrizioni è appena iniziata e adesso si attende di scoprire la risposta degli interessati.

Giovedì giornata clou per le novità per le pensioni


Quella di giovedì è poi una giornata da non dimenticare per le novità per le pensioni. Sono infatti in discussione cinque risoluzioni in sede di commissione Lavoro a Montecitorio. Quanta parte di questa discussione troverà accoglimento è tutto da vedere, ma si tratta di un chiaro segnale dell'attenzione ancora molta in questo finale di legislatura. Oggetto dei documenti sono le iniziative in materia di adeguamento dei requisiti pensionistici in relazione all'incremento dell'aspettativa di vita; le proposte per la revisione delle regole sull'innalzamento dell'età pensionabile in relazione all'incremento dell'aspettativa di vita e l'allargamento delle attività considerate usuranti al fine del riconoscimento di benefici previdenziali; il ripensamento del sistema di adeguamento dei requisiti per l'accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita; la rivalutazione delle speranze di vita in relazione all'inserimento tra le categorie di lavoratori impegnati in attività usuranti anche gli operatori socio-sanitari; la riscrittura delle disposizioni sull'innalzamento dell'età pensionabile in relazione all'incremento dell'aspettativa di vita.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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