Pensioni cumulo gratis, circolare INPS con tutte le regole e istruzioni ufficiali

In arrivo la circolare ufficiale dell’Inps per il via libera alla possibilità di cumulo gratuito per tutti: come funziona, regole e calcoli

Il presidente dell’Inps ha anticipato l’arrivo ufficiale della circolare attuativa relativa alla novità per le pensioni del cumulo contributivo, specificando che si tratta di una possibilità che varrà anche per gli iscritti alle casse di previdenza dei professionisti. Per l'entrata in vigore ufficiale dela circolare relativa il cumulo contributivo gratuito per la pensione finale si attende solo il via libera dal Ministero del Lavoro.

Cosa prevede la circolare ufficiale per il cumulo gratuito delle pensioni

Il via libera alla circolare ufficiale con tutte le regole relative la possibilità di cumulo gratuito darà finalmente la possibilità a tutti i lavoratori che hanno versato i propri contributi previdenziali in diverse casse di cumulare, appunto, le somme versate senza alcun costo ai fini del raggiungimento del requisito contributivo per la pensione finale. Come precisato dallo stesso presidente dell’Inps, il meccanismo di cumulo contributivo gratis prevede che vengano calcolati tutti i periodi contributivi per stabilire il diritto dell'iscritto, mentre per quanto riguarda la prestazione, l’Inps vi darà subito il via libera mentre gli iscritti alle Casse professionali private dovranno aspettare un po’. Secondo quanto stabilito, la circolare dovrebbe contenere anche le regole ufficiali relative il pagamento.

Le norme, stando alle ultime notizie, prevedono che l'Inps eroghi un assegno da considerare tecnicamente una sorta di un anticipo di pensione, in modo da non dover riconoscere anche quattordicesima, integrazioni ed eventuali maggiorazioni sociali nel caso si tratti di importi bassi. Sottolineiamo, inoltre, che chi ha già presentato domanda di ricongiunzione di tutti i propri contributi versati, operazione onerosa rispetto al ‘nuovo’ cumulo gratuito, potrà richiederne il rimborso entro il prossimo 31 dicembre 2017.

Chi può richiedere il cumulo contributivo gratis e come

Come stabilito dalla scorsa manovra finanziaria che ha dato il via alla misura, possono richiedere il cumulo contributivo gratuito:

  1. tutti gli iscritti all'Inps;
  2. tutti gli iscritti alla gestione separata dell'Inps e altre casse legate all'Ente;
  3. tutti gli iscritti alle proprie casse previdenziali private.

Non possono richiedere il cumulo contributivo gratuito i lavoratori dipendenti e autonomi per il raggiungimento dei requisiti per andare in pensione prima con le ultime novità per le pensioni come l’Ape.
Il cumulo gratuito consente di sommare i periodi di iscrizione a enti diversi per avere un unico trattamento pensionistico e vale sia per la pensione di vecchiaia, che, come ben sappiamo, si può chiedere al raggiungimento dei 66 anni e sette mesi di età, sia per la pensione anticipata, a patto di aver maturato 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Questa soluzione di cumulo di tutti i propri contributi versati in diverse gestioni previdenziali permette di avere un’unica pensione finale, anche in caso di carriere discontinue, e che proprio con il cumulo potrebbe diventare anche ingente come somma. Il cumulo permette, infatti, di sommare periodi di lavoro autonomo con lavoro dipendente e viceversa, a prescindere dalla durata del tempo in cui si è lavorato e dei contributi accumulati presso i diversi enti.


Si può chiedere il cumulo contributivo per la pensione finale anche nel caso di contributi versati all'estero e la pensione finale viene erogata dall’Inps, a calcoli eseguito, con unico assegno dall'Inps, al quale, tra l’altro deve essere presentata domanda.

Cumulo contributivo: come si calcola la pensione finale

Per coloro che chiedono il cumulo di tutti i propri contributi previdenziali versati in diverse gestioni, il calcolo della pensione finale le regole previste da ciascun fondo, per cui l’assegno pensionistico viene calcolato pro-rata considerando le regole dei diversi ordinamenti di ogni gestione. Ciò significa che nei casi di diritto al calcolo retributivo o misto retributivo-contributivo della pensione maturato presso una particolare cassa, per la somma finale da conseguire sarà seguito il metodo previsto nelle quote spettanti, diversamente dalla totalizzazione che, pur essendo gratuita esattamente come ora è diventato il cumulo, prevede un calcolo della pensione finale esclusivamente e interamente con il sistema contributivo, comportando nella maggior parte dei casi, una decurtazione dell’assegno rispetto a quello che si otterrebbe con il calcolo con sistema retributivo-contributivo.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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