Il presidente iraniano Ahmadinejad fa gli auguri a Papa Benedetto XVI, mentre la Russia concede armi

In questo clima, giunge a sorpresa il messaggio di auguri a Papa Benedetto XVI per il Natale e il nuovo anno, da parte del presidente iraniano Ahmadinejad

La Russia fornirà all'Iran batterie di missili S-300, dopo che già agli inizi dell'anno Mosca fece recapitare a Teheran un altro sistema anti-missile del valore di 700 milioni di dollari.

Il ministro ha sottolineato che le “batterie di S-300 saranno consegnate all'Iran in base ad all'accordo concluso con la Russia”, pur non precisando i tempi della consegna.

La notizia sembra non cogliere impreparato il Pentagono, secondo cui sia Iran che Siria sono dotati di missili terra-aria, in una versione più aggiornata dell’S-300, ossia gli S-300PMU-2, armamenti questi dotati di un raggio d'azione fino a 200 chilometri, facilmente installabili su basi mobili ed in grado di colpire obiettivi anche ad altezza piuttosto ridotta, potendo così rappresentare una minaccia anche per i mezzi di terra, come ad esempio quelli israeliani, oltre che per l’aeronautica ed eventualmente per lo scudo antimissilistico americano.

In questo clima, che sembra l’antipasto per un 2008 caratterizzato da un inasprimento del braccio di ferro tra Iran-Russia e Stati Uniti, giunge a sorpresa il messaggio di auguri a Papa Benedetto XVI per il Natale e il nuovo anno, da parte del presidente iraniano Ahmadinejad, il quale si auspica che il 2008 “sia l'anno della eliminazione dell'oppressione, della violenza e della discriminazione e l'anno della pace, dell'amicizia e del rispetto dei diritti dei popoli” e che “porti pace e tranquillità alla comunità internazionale sulla base della giustizia e della spiritualità”, dal momento che “il mondo attuale ha bisogno di seguire i precetti dei profeti divini più che in ogni altro momento nella Storia”.

Tra i profeti di cui parla il presidente iraniano c’è anche Gesù Cristo, ritenuto, dalla religione musulmana, uno dei profeti più importanti. Figura, quella di Gesù, particolarmente venerata dagli sciiti, che rappresentano il 90% della popolazione iraniana, convinti che egli tornerà sulla Terra nel giorno del Giudizio, al fianco del loro dodicesimo Imam, occultatosi nell’874, per sfuggire alla repressione esercitata dal califfo. Imam destinato a ritornare alla fine dei tempi, per ristabilire la giustizia in Terra, condizione questa che svuota di significato ogni tipo di gestione politica.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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