Pensioni Ape Social, Quota 41, Pensioni Anticipate, Donna: il punto e attese a metà mese

Requisiti, regole e contributi necessari per presentare domanda per l’ape social: cosa fare e tempi di invio domanda

Oltre a quello che abbiamo visto, sotto, che er aper fare il putno sull'APE social, attuale, questa potrebe migliorare in diversi modi e abbiamo fatto il punto della situazione in questo articolo sia della settimana appena trascorsa che della precedente con tutte le novità per le pensioni che possono realmente attuarsi in QUESTO ARTICOLO a quetso link (basta cliccarci sopra)

Insieme all’ape volontaria, dal prossimo mese di maggio sarà in vigore l’ape social, strettamente legata alla quota 41 per i lavoratori precoci, e sono diverse le ultime notizie rese note sull’iter che bisognerà seguire per la richiesta dell’ape social, su regole e tempi per fare domanda all’Inps, sui criteri di priorità di accesso alla stessa ape social. Si tratta, però, di ultime notizie che dovranno essere ufficializzate dagli atti finali che a giorni si apprestano ad essere presentati. C’è innanzitutto da precisare che rispetto all’ape volontaria, come ormai noto, l’ape social è a costo zero, cioè non prevede alcun costo per chi ne farà richiesta. Se, infatti, per l’accesso all’ape volontaria istituti di credito e assicurazioni finanziano un prestito a tasso fisso al richiedente che dovrà restituirlo con un piano di rimborso in 20 anni a partire dal raggiungimento dei normali requisiti pensionistici richiesti, per l’accesso all’ape social, i lavoratori non dovranno chiedere alcun anticipo da restituire.

Ape social, regole specifiche, e domanda all’Inps

Chi, infatti, richiederà l’ape social riceverà direttamente dall’Inps un importo pari a quello del trattamento pensionistico certificato al momento della richiesta, fino ad un importo massimo di 1.500 euro lordi. Stando alle ultime notizie, saranno due le finestre per presentare la domanda di accesso all’ape social: la prima scatterà dal 1 maggio e si chiuderà il 30 giugno; la seconda vale dal 1 luglio al 30 novembre, mentre per il 2018 il limite per le presentazioni è fissato al mese di marzo. La domanda per ape social dovrà essere effettuata presentando all’Inps la documentazione necessaria per accertare la sussistenza dei requisiti richiesti e l’Inps stesso provvederà poi ad effettuare le verifiche relative a stato anagrafico e contributivo del richiedente.

Ape social: i requisiti

L’Ape social, a costo zero, con la quota 41 per i precoci che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi ad essa collegata, può essere richiesta esclusivamente dalle categorie di persone considerate svantaggiate, come disoccupati, disabili, e chi è impiegato in occupazioni faticose. Ognuna di queste categorie, inoltre, richiede requisiti diversi e ulteriori per poterci accedere:

  1. chi è rimasto senza occupazione può richiedere l’ape sociale se ha raggiunto 63 anni di età, almeno 30 anni di contributi, e a condizione di aver esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
  2. gli invalidi che possono chiedere l’ape social devono, anche in tal caso, aver raggiunto 63 anni di età e 30 anni di contributi e devono avere una percentuale di invalidità dal 74% in su, inoltre l’ape social può essere richiesta anche da parenti che assistono da almeno sei mesi parenti invalidi di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente;
  3. coloro che sono impegnati in occupazioni faticose possono richiede l’ape social se hanno raggiunto 63 anni di età, 36 anni di contributi e svolgano una delle attività inquadrate come faticose.

Ape sociale e lista di attività faticose

La lista di attività faticose che permettono di richiedere l’ape social comprende:

  1. lavoratori impegnati nel settore delle costruzioni;
  2. maestre d’asilo nido ed educatori di asilo;
  3. infermiere ed ostetriche;
  4. addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti;
  5. macchinisti e personale viaggiante ferroviario;
  6. autisti di mezzi pesanti e camion;
  7. facchini;
  8. lavoratori addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto;
  9. lavoratori addetti alla lavorazione dell’amianto;
  10. conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  11. conciatori di pelli e di pellicce.

Ape social: regole per lavoratori precoci


L’Ape social in vigore dal prossimo mese di maggio è strettamente collegata alla quota 41, che vale solo le stesse categorie di persone svantaggiate rientranti nell’ape social, coinvolgendo i lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare a 14-15 anni e che abbiano maturato almeno un anno di contribuzione, anche non continuo, entro il 19esimo anno di età.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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