Pensioni novità Ape Social, Ape Volontaria, Donna, Quota 41 l'agenda di tutti i prossimi appuntamenti

I prossimi appuntamenti già in programma durante i quali si tornerà a parlare di novità per le pensioni: quali sono e cosa aspettarsi

Diverse riunioni e appuntamenti sono previsti tra quelli ufficiali e informali nelle ultime notizie e ultimissime che condurranno al documento economico di programmazioni e saranno focalizzati alcuni in general, ma sempre fondamentali per le novità per le pensioni e altri proprio su di esse.

Ancora riunioni nei prossimi giorni per andare avanti, o così quanto meno si spera, con le novità per le pensioni da inserire nella prossima manovra finanziaria. La situazione al momento, però, non sembrerebbe particolarmente positiva in tal senso. Il grande ostacolo da superare resta sempre quello della scarsa disponibilità di risorse economiche che non permetterà di attuare tutti i provvedimenti che si vorrebbero. E, esattamente come accade ormai da anni, ad essere penalizzate saranno ancora una volta le novità per le pensioni.

Sono, del resto, già state rimandate le profonde novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere, perché considerate troppo costose pur essendo considerate, allo stesso tempo, le migliori soluzioni pensionistiche per tutti. E si era detto che sarebbero arrivate novità per le pensioni minime ma visto il nulla di fatto finora per le richieste di miglioramenti di ape volontaria e ape social e la forte titubanza sulla revisione del sistema delle aspettative di vita, non sembrano prospettarsi buone notizie. Vedremo cosa accadrà nel corso dei prossimi appuntamenti.

I prossimi appuntamenti in agenda per discussioni novità per le pensioni

Stando a quanto riportano le ultime notizie, però, sarebbero già stati fissati i prossimi appuntamenti durante i quali si tornerà a parlare di novità per le pensioni. Le ultime notizie confermano:

  1. un nuovo incontro tra le parti del Comitato per le pensioni per i primi di ottobre, dopo la presentazione del nuovo Def e si tratta di un tempo che non piace alle forze sociali che avrebbero voluto un incontro prima della presentazione dello stesso Def;
  2. una nuova riunione tecnica tra i vari Dicasteri e l’Inps nei prossimi dieci giorni per fare il punto della situazione su ape social e quota 41;
  3. sempre nei prossimi dieci giorni, si terranno nuove riunioni del Tesoro per le decisioni relative il prossimo Def e durante le quali dovrebbe essere presentato il nuovo documento che le forze sociali stanno mettendo a punto con ulteriori proposte di novità per le pensioni. Ricordiamo che il Def dovrebbe essere presentato entro il 27 settembre ma stando alle ultime notizie potrebbe anche essere anticipato.

Questi prossimi appuntamenti appena riportati saranno fondamentali per capire se realmente almeno novità per le pensioni con modifiche e miglioramenti di ape volontaria e ape social e quota 41 arriveranno con la nuova manovra finanziaria, considerando anche che proprio i miglioramenti richiesti per l’ape volontaria, con possibilità di accesso a questa possibilità di pensione anticipata anche per disoccupati, usuranti e precoci, non sono arrivati con il decreto attuativo presentato solo qualche giorno.

Novità per le pensioni ed eventuali miglioramenti attese


Le novità per le pensioni di ape volontaria, ape social e quota 41, approvate dal precedente esecutivo, sono ancora ufficialmente attese e restano ancora dettagli e chiarimenti da fornire in merito come:

  1. entità dei tassi di interesse per l’ape volontaria da applicare al prestito che le banche erogheranno;
  2. modifiche per ape social e quota 41, soprattutto in riferimento a coloro rimasti senza occupazione per fine contratto e ape social donna.

Per quanto riguarda l’ape social per le donne, che al momento secondo le ultime notizie sembrerebbe l’unica novità per le pensioni che effettivamente potrebbe essere inserita nella prossima manovra, prevederebbe, secondo quanto proposto dallo stesso esecuto, uno sconto contributivo per le donne lavoratrici di sei mesi per ogni figlio nato, fino ad un massimo di due anni nel caso di quattro figli, portando così il requisito di pensione contributivo per l’accesso all’ape social per le donne da 30 anni a 28 anni.

In questo contesto si inserisce anche il dibattito, decisamente aperto, sul tema della revisione delle aspettative di vita, su cui l’esecutivo è piuttosto diviso, tra i netti no e chi apre a possibili modifiche del sistema con eventuale congelamento del sistema, ma solo per alcune categorie di persone, come usuranti e precoci, e definizione di sistemi di uscita prima, o blocco del sistema fino ad un determinato periodo, come proposto dalla Lega fino al 2021, in virtù del forte calo della stessa aspettativa di vita che farebbe cadere il principio su cui si fondano le attuali norme pensionistiche e vale a dire di aumento dell’età pensionabile in base all’aumento delle aspettative di vita. Ma se queste ultime calano, automaticamente il sistema di scatto all’insù dell’età pensionabile dovrebbe bloccarsi. Ma bloccare questo sistema, per il presidente dell’Inps, potrebbe avere un impatto fortemente negativo sui conti pubblici.





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