Dieta Mediterranea: i pro e contro, viene messa in discussione. Le alternative

Benefici della dieta mediterranea non per tutti e messi in discussione: cosa prevede questo regime alimentare e alternative del momento

Anche la dieta mediterranea, per anni paradigma della corretta alimentazione, finisce nel calderone del relativismo totale, proprio dei tempi che viviamo. Secondo quelli che ne mettono in discussione la validità preferendo la dieta vegana. Inoltre uno studio dimostra che gli effetti benefici della dieta mediterranea riguardano i ceti socialipiù benestanti.

L’assunto secondo cui la dieta mediterranea faccia bene alla salute, preservando il fisico da problemi come l’obesità o l’eccesso di colesterolo, aiutando anche a mantenere la memoria, ma ponendosi come toccasana anche per contrastare altre malattie e patologie potrebbe essere messo fortemente in discussione. Riconosciuta ormai anni fa Patrimonio immateriale dell'Umanità, la dieta mediterranea, da sempre considerata il miglior regime alimentare, finisce, dunque, nel mirino di coloro che non sono fortemente convinti delle sue proprietà benefiche, nonostante i cibi che essa prevede sono evidentemente esempio di equilibrio.

Dopo essere stata, dunque, per anni un esempio da far seguire in tutto il mondo, ecco che oggi viene messa in discussione di fronte ad alternative che in tanti considerando abbastanza valide, dalla dieta vegetariana a quella del tutto vegana, alla dieta del dna, a quella del gruppo sanguigno, alla dieta a zone, alla dieta alcalina. In testa tra le preferenze delle persone come alternativa principale alla dieta mediterranea oggi c’è quella vegetariana, sempre più seguita da un numero sempre crescente di persone. Ma quali sono i contro a fronte dei pro che avrebbero portato a mettere in discussione la dieta mediterranea?

I pro della dieta mediterranea

Decisamente diversi, nel corso del tempo, i pro emersi relativi la dieta mediterranea che sembra aiutare a:

  1. mantenere la memoria più a lungo;
  2. prevenire l’Alzheimer;
  3. prevenire il rischio di ictus e infarti.

Come accennato a inizio pezzo, la dieta mediterranea aiuterebbe a mantenere più a lungo la memoria, secondo quanto emerso da uno studio della University of Alabama di Birmingham. La ricerca ha scoperto che mangiare cibi contenenti acidi grassi omega 3 che si trovano in pesce, pollo e evitare grassi saturi, carne e latticini potrebbe aiutare a conservare la memoria e le capacità di ragionamento. I dati esaminati provenivano dall'indagine REasons for Geographic and Racial Differences in Stroke, che ha raccolto informazioni su 17748 caucasici e afro-americani con età media di 64 anni. Il risultato emerso è che nelle persone in salute che seguivano la dieta mediterranea il rischio di sviluppare problemi alla memoria e al ragionamento era del 19% in meno.


Alcune ricerche scientifiche hanno anche dimostrato come seguire una dieta mediterranea come regime alimentare possa anche aiutare a mantenere in cervello 'in forma', riducendo il rischio di Alzheimer. Secondo quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori americani, vi sarebbero specifiche correlazioni tra l’assunzione di cibi ad alto contenuto di grassi saturi e l’aumento del pericolo di sviluppare tale malattia degenerativa del cervello. Nel mirino dei ricercatori una proteina beta-amiloide, i cui livelli nel liquido cerebrospinale risulterebbero un marcatore di rilievo nell’individuazione della patologia. Le analisi sono state condotte su 47 anziani: 27 di loro mostravano segni di una leggera degenerazione delle funzioni cognitive (età media 67 anni), ed erano quelli che nel corso dello studio avevano seguito un regime dietetico ad alto contenuto di grassi saturi e cibi ad elevato indice glicemico e in cui la presenza della proteina beta-amiloide è aumentata, mentre gli altri 20 non evidenziavano particolari condizioni negative (età media 69 anni), e sono coloro che hanno seguito una dieta mediterranea, sana ed equilibrata.

Tra i pro della dieta anche la possibilità di ridurre ictus e infarti. Tra gli alimenti previsti dalla dieta mediterranea figurano anche noci, olio extravergine di oliva, frutta secca, frutta fresca, verdura, pesce, pollo, legumi, pomodori che proteggono e aiutano a tenere puliti i vasi sanguigni. E i dati condotti da diversi studi hanno dimostrato come seguire una dieta ricca di grassi vegetali sia più sano per il cuore rispetto a una dieta povera di grassi.

I contro della dieta mediterranea

A fronte di tutti questi pro, decisamente importanti per scegliere di seguire la dieta mediterranea, quali sono i contro di un regime alimentare che prevede consumo di alimenti principalmente di origine vegetale, semplici, come cereali integrali, verdure e legumi, moderate quantità di carni bianche, di latte e di pesce, olio d’oliva e solo saltuariamente carni grasse e alcolici? Nonostante sia stata messa in discussione per una serie di alimenti che prevede, come carne rossa, che per molti esperti di nutrizione e medici dovrebbe essere bandita, e il consumo di grassi, la dieta mediterranea non ha effettivi contro.

Eppure i benefici di questo regime alimentare non sembrano essere gli stessi per tutti, stando a quanto emerso da una ricerca condotta dall’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Irccs Neuromed su oltre 18mila persone adulte. Secondo l’Irccs Neuromed, a parità di adesione alla dieta mediterranea, la riduzione del rischio di patologie cardiovascolari si verifica effettivamente nelle persone che hanno un livello di istruzione elevato e in chi ha un reddito familiare più consistente, mentre non avrebbe alcun beneficio significativo nelle classi sociali più deboli. Secondo gli esperti che hanno condotto lo studio, per quanto una persona a basso reddito possa seguire la dieta mediterranea in maniera ottimale, non avrà gli stessi vantaggi di una persona che segue la stessa dieta ma dispone di un reddito maggiore.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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