Termovalvole per ritardi multe, proroga richiesta. E per rottamazione caldaie al via incentivi

Dalle nuove regole sull'installazione delle valvole termostatiche per regolare la temperatura dei termosifoni sono esclusi gli immobili con impianti di riscaldamento autonomo.

Per le termovalvole il cui termine per l'installazione obbligatoria è scaduto, dovrebbero iniziare ad arrivare contolli e possibile multe e sanzioni per chi non le ha installate. Molti non lo hanno ancora fatto, e infatti, è stata richiesta una proroga. Al via, invece, gli incentivi per le caldaie, per chi la cambierà, con una sorta di rottamazione

Attenzione alle multe nel caso di mancato rispetto delle disposizioni sulle termovalvole. La sanzione in caso di mancata installazione e ripartizione dei costi va dai 500 ai 2.500 euro. Ne risponde il proprietario per ogni singola unità immobiliare e contemporaneamente alla multa scatta la diffida a provvedere comunque alla regolarizzazione entro 45 giorni dalla contestazione. Succede perché sono oltre due mesi che è scattato l'obbligo per tutti i condomini con impianto di riscaldamento centralizzato di installare le valvole termostatiche per regolare la temperatura dei termosifoni. Se il sistema di contabilizzazione è del tipo diretto non è richiesto installare le valvole. E occorre anche far presente come anche negli impianti centralizzati per la produzione di acqua calda sanitaria sia in vigore l'obbligo di contabilizzazione.

Termovalvole: sanzioni per chi in ritardo. E per chi è in disaccordo?

Si prospetta dunque una stagione di multe sulla questione delle valvole termostatiche. Tuttavia occorre rilevare che il condomino in disaccordo non può in alcun caso evitare l'adeguamento con la decisione assembleare ed è obbligato a rispettare le delibere assunte. Alla base di questa decisione c'è una ragione ben precisa ovvero il risparmio energetico nelle bollette, variabile tra il 15 e il 20 per cento per via di un migliore equilibrio termico nell'intero edificio, oltre che in ogni singolo alloggio. Il sistema di termoregolazione ottimale prevede l'installazione di valvole termostatiche sui radiatori, al posto delle valvole a comando manuale. Il nuovo impianto regola in maniera automatica l'afflusso di acqua calda in funzione della temperatura impostata dall'utente e così consentendo in maniera puntuale il controllo del proprio consumo individuale.

Lo scopo dietro all'obbligo di installare su ciascun termosifone dentro le mura di casa le valvole termostatiche con i contabilizzatori di calore è il contenimento della spesa energetica come da Protocollo 20-20-20. Prevede per il 2020 di diminuire del 20% le emissioni di anidride carbonica, aumentando nella stessa quota le fonti rinnovabili di energia. Il vantaggio del sistema di contabilizzazione del calore è noto: i consumi vengono calcolati per ogni unità immobiliare, in base al calore effettivo in casa. La misurazione può essere fatta con un contatore unico a lettura diretta, nel caso in cui l'appartamento sia dotato di un impianto ad anello o a zone, o con singoli contatori su ciascun radiatore nel caso di impianti a colonna.

Obbligo delle valvole termostatiche e incentivi fiscali per la rottamazione

Le termovalvole sono allora considerate grandi amiche della contabilizzazione del calore nella casa. Sono quelle in grado di regolare la temperatura interna dell'abitazione evitando sprechi e dispersioni ovvero un risparmio in bolletta. Devono appunto essere obbligatoriamente installate su ciascun termosifone del proprio appartamento. I caloriferi più vecchi sono di solito dotati di valvole manuali e non automatiche. Ci sono però alcuni consigli utili da seguire per ridurre i consumi e usarle al meglio ovvero contenere le temperature:

  1. non coprire i caloriferi
  2. rinnovare di frequente l'aria nelle stanze ma per poco tempo
  3. in caso di assenze per qualche ora non chiudere la valvola per poi portarla in posizione massima al rientro
  4. non spegnere i caloriferi
  5. condividere con i condomini le informazioni sul corretto utilizzo delle valvole e i benefici per i consumi


Sono esclusi gli immobili con impianti di riscaldamento autonomo, o non fisicamente collegati a un impianto centralizzato, e quelli in cui siano presenti impedimenti tecnici, elevati impegni di spesa e complicazioni nell’adeguamento, che devono essere tuttavia confermati da una relazione tecnica fatta da un professionista abilitato. Il tutto ricordando come anche nel caso della rottamazione delle cartelle siano in vigore incentivi per la rottamazione fino al 65 per cento della spesa totale. L'esecutivo ha messo a disposizione un plafond. Una volta esaurito non c'è più possibilità di aderire all'agevolazione fiscale.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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