Studi di settore, premio taglio tasse con arrivo Indici Sintetici Affidabilità in sostiuzione

Vecchi di studi di settore in soffitta: ci si affiderà ai nuovi Isa per valutare l’affidabilità dei contribuenti. Come funzionano

Gli studi di settore sono destinati, dunque, ad essere eliminati e non più usati sosituiti dagli Indici Sintetici di Affidabilità che dovrebbero portare in dote anche alle imprese, professionisti e cittadini un premio in base al punteggio conseguito basato su un taglio delle tasse.

Novità in casa Agenzia delle Entrate: addio ai vecchi studi di settore che da quest'anno vengono sostituiti dagli Indici sintetici di affidabilità (ISA), pensatiper sostenere e incentivare l'emersione spontanea di redditi imponibili. I nuovi Isa hanno il compito di stabilire il grado di affidabilità del contribuente su una scala da 1 a 10. I contribuenti che risulteranno ‘affidabili’ avranno benefici premiali, come un percorso agevolato e accelerato per i rimborsi fiscali, l’esclusione da alcuni tipi di accertamento e una riduzione dei termini per gli accertamenti fiscali. Stando a quanto riportano le ultime notizie, i primi 70 Isa dovrebbero essere approvati entro dicembre 2017 e i restanti 80 entro il 2018.

Come funzionano i nuovi Isa, Indici sintetici di affidabilità

Gli Indici sintetici di affidabilità rappresentano indicatori elementari di affidabilità e anomalia e permettono di valutare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. Gli Isa valutano l’attendibilità di relazioni e rapporti per i diversi settori di riferimento, mentre gli indicatori elementari di anomalia rilevano eventuali incongruenze e situazioni di normalità/coerenza del contribuente in base al settore e al modello organizzativo di riferimento. Grandi imprese e professionisti saranno, dunque, fiscalmente valutati nella loro affidabilità o meno attraverso questi nuovi indicatori che sostituiranno così i vecchi studi di settore, aggiornando il lavoro di verifica della congruenza.

Per valutare affidabilità e congruenza del contribuente, i nuovi Indidi Isa tengono conto di:

  1. plausibilità dei ricavi, del valore aggiunto e del reddito;
  2. affidabilità dei dati dichiarati;
  3. eventuali anomalie economiche.

Effettuando una media di questi indicatori si otterrà un punteggio da 1 a 10 che stabilirà il posizionamento di ogni contribuente in termini di affidabilità dei suoi comportamenti fiscali. Per la corretta valutazione del comportamento fiscale di ogni contribuente, saranno presi in considerazione gli ultimi 8 anni di dichiarazione dei redditi. Con i nuovi Isa, inoltre, sarà possibile versare gli importi effettivamente dovuti in base alla propria reale situazione economica e capacità contributiva, differenza di quanto accadeva con gli studi di settore. Diversi contribuenti, infatti, e non pochi, hanno spesso dichiarato redditi e pagato in base alle risultanze degli studi di settore, volte più di quanto realmente fatturato per evitare eventuali controlli e sanzioni.


E' da sottolineare che si prevede un taglio delle tasse e agevolazioni sulle imposte per chi ha i punteggi più alti, almeno questo nella bozza iniziale e nei testi che si sono succeduti proprio come premio per le imprese più virtuose.

Quali e quanto sono i nuovi Isa

La sperimentazione degli Isa nella prima fase ha interessato otto:

  1. Commercio all’ingrosso di macchine utensili;
  2. Commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie ed accessori;
  3. Amministrazione di condomini, gestione di beni immobili per conto terzi e servizi Integrati di gestione agli edifici;
  4. Attività degli studi di ingegneria;
  5. Fabbricazioni di calzature, parti e accessori;
  6. Produzione e commercio al dettaglio di prodotti di panetteria;
  7. Manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli e ciclomotori;
  8. Servizi di ristorazione commerciale.

In questo 2017 sono operativi 70 Isa che interessano circa un milione e mezzo di contribuenti, con 29 Indicatori validi per il settore del commercio, 15 per le manifatture, 17 per il settore dei servizi che, stando alle ultime notizie, che comprende anche parrucchieri e barbieri, riparazione di motocicli, carrozzieri e meccanici; sale giochi e biliardo, mediatori immobiliari, noleggio auto e mezzi di trasporto, autoscuole, villaggi turistici, stabilimenti balneari e tutta la ristorazione, anche quella ambulante, e 9 per i professionisti. Nel 2018 gli Isa saranno estesi anche agli altri 80 settori economici, mandando definitivamente in soffitta gli studi di settore.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


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