Blocco Formaggi Cina: il motivo reale e alimenti infetti in Italia non detti o quasi

Sono tanti gli allarmi sulla integrità dei prodotti italiani e lo stop cinese a gorgonzola e taleggio potrebbe nascondere ben altro che ragioni storiche.

Perché la Cina ha vietato gorgonzola e taleggio? Ufficialmente, molli e con muffe, non soddisfano i relativi parametri fissati dal governo comunista. Ma, assicura l'esecutivo, non ci sono ragioni a carattere politico poiché ai cinesi - assicura - piacciono i cibi italiani. Si tratta tuttavia di una frenata nel guadagno di posizioni di mercato da parte dei formaggi italiani. Il caso non è di facile e rapida soluzione, tra Pechino e Bruxelles: per far ripartire l'import sarà necessario rivedere i parametri con tutto quello che comporta un nuovo tavolo negoziale. L'Italia ha la quarta posizione nell'import cinese di formaggio e una quota di mercato di poco superiore al 4% nei primi 7 mesi dell'anno e questa decisione mette in discussione il percorso già avviato. Alla base del semaforo rosso ci sono ragioni storiche e sanitarie: solo fino a pochi mesi fa, i cinesi non solo non mangiavano formaggi erborinati. Ma perché la stretta è scattata proprio adesso? C'è preoccupazione per gli alimenti infetti di cui è da tempo scattato l'allarme un po' in tutto il mondo?

Salame Norcia

E la dimostrazione come non tutte quello che circola sugli scaffali dei supermercati e finisce sulle nostre tavole sia cibo di qualità, è dimostrato dal ritiro di alcuni prodotti da parte del Ministero della Salute. Come il salame Norcia prodotto dalla ditta Lanzi per via della presenza nel macinato di pezzi di plastica blu e gialla. Inevitabile l'invito rivolto a chi l'ha già acquistato di non mangiarlo e a riportarlo a punto vendita per ottenere il rimborso del denaro speso o la sostituzione del prodotto con un altro integro.

Spinaci

E anche nel campo delle verdure la situazione non è rassicurante. Lo stesso Ministero della Salute ha ritirato un lotto di spinaci Ortofin prodotto dallo stabilimento Ortoverde di Terranova Dei Passerini, per la presenza di mandragola, pianta velenosa contenente tracce di alcaloidi. Più esattamente si tratta delle confezioni da 500 grammi con marchio Buongiorno Freschezza e che hanno il numero 24110968M2, 24010864M2, 23910773M2 e 24211071M2.

Pancetta a cubetti

La terza recente segnalazione del Ministero della Salute riguarda alcuni lotti di pancetta affumicata a cubetti con la presenza di Salmonella Typhimurium e Salmonella Derby, batteri in grado di provocare forti gastroenteriti, prodotti del marchio Valtidone industria alimentare del Salumificio Pianellese. Occorre fare attenzione poiché i prodotti sono potenzialmente ancora in circolazione, andando in scadenza tra il 3 e il 4 novembre. I lotti incriminati sono quelli con numeri L5575 e L5576, venduti in confezioni da 160 grammi (80 grammi × 2) e 100 grammi (50 grammi × 2).

Formaggi contaminati

E a proposito di formaggi contaminati, semaforo rosso del Ministero della Salute anche a un lotto contaminato di taleggio. I laboratori hanno infatti individuato il batterio Listeria monocytogenes. Più esattamente, bollino rosso per il lotto di formaggio fresco Taleggio latte crudo prodotto dalla azienda Carozzi Formaggi srl di Barzo, nel lecchese e venduto nei supermercati Iperal. Anche in questo caso, l'invito è di evitare il consumo e di riportare il prodotto eventualmente acquistato nell'originario punto vendita per la sostituzione o il rimborso.

Acqua minerale


Che dire infine del ritiro chiesto dal Ministero della Salute di una marca di acqua minerale naturale contaminata da batterio Pseudomonas aeruginosa? Anche se non sono stati comunicati marchio e lotto delle bottiglie, si tratta evidementemente del segnale di come sia difficile rimanere tranquilli su alcun tipo di alimento.





di Chiara Compagnucci pubblicato il


Torna su