Pensioni novità su Ape Social, Quota 41, Donne, Pensioni anticipate attese riunione Forze Sociali-Esecutivo

Cosa aspettarsi dalla nuova riunione di domani tra esecutivo e forze sociali e novità per le pensioni ancora in ballo per prossima manovra

Tutto dovrebbe essere ormai pronto per la nuova riunione di domani, mercoledì 13 settembre, tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali, che saranno ancora impegnati nella definizione di ulteriori misure per lavoro e novità per le pensioni, Per arrivare alla definizione ufficiale di provvedimenti, da inserire eventualmente nella prossima manovra finanziaria, tuttavia, bisognerà fare i conti con la disponibilità di risorse economiche reali che, come dichiarato dal ministro dell’Economia, sono decisamente poche e questa scarsità di budget imporrà la scelta di alcune misure piuttosto che altre. Ciò che ci si chiede è come mai le novità per le pensioni tanto richieste e che riuscirebbero a portare grandi vantaggi, sia per rilancio di occupazione soprattutto giovanile sia in termini di risparmi, continuino ad essere rimandate.

Possibili novità per le pensioni da riunione di domani tra forze sociali ed esecutivo

Dopo le ultime notizie relative all’intenzione di costituire un nuovo gruppo che si occupi specificatamente di novità per le pensioni, di cui si è discusso nel corso della precedente riunione tenutasi la scorsa settimana tra esponenti dell’esecutivo e forze sociali, e dopo aver reso nota l’altra intenzione di formazione di una apposita commissione per procedere alla separazione della previdenza dall’assistenza, le ulteriori novità per le pensioni attese dalla riunione di domani, stando a quanto riportano le ultime notizie, potrebbero essere relative a:

  1. miglioramenti dell’ape volontaria, che non sono arrivati con la presentazione ufficiale del suo decreto attuativo, soprattutto per categorie di persone come disoccupati, precoci e usuranti che non hanno i requisiti per l’accesso all’ape social;
  2. modifiche e miglioramenti per ape social e quota 41, soprattutto in riferimento a coloro che sono rimasti senza lavoro per fine contratto;
  3. novità per le pensioni di ape social per le donne, per cui potrebbe anche essere prorogata ulteriormente l’opzione donna, in scadenza il 30 settembre, ma per cui lo stesso esecutivo avrebbe avanzato l’ipotesi di uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato, fino ad un massimo di due anni per la presenza di quattro figli, per agevolare alle lavoratrici il raggiungimento dei requisiti necessari per l’accesso all’ape social senza costi.

Aspettative di vita: discussioni aperte e ipotesi di revisione al vaglio

E’ possibile, stando alle ultime notizie, che nel corso della riunione di domani si parli anche di revisione del meccanismo delle aspettative di vita. La richiesta di modifiche a questo sistema è stata avanzata ormai mesi fa dalle forze sociali, le stesse che ora invece, secondo le ultime notizie, sarebbero divise sulla questione. C’è, infatti, chi continua a spingere perché il suddetto sistema venga rivisto e chi, invece, sembrerebbe aver fatto un passo indietro, volendo lasciare tutto così com’è purchè vengano definiti ulteriori sistemi di uscita prima per tutti. Di fronte alla possibilità di revisione delle aspettative di vita, secca è stata la risposta del presidente dell’Inps, secondo cui si tratterebbe di una novità per le pensioni assolutamente non fattibile. Rivedere questo sistema, infatti, per il presidente Inps significherebbe avere importanti ripercussioni decisamente negative sui conti pubblici. Tuttavia, per le forze sociali che ne sostengono la necessità, sono invece da rivedere perché altrimenti porteranno ad un vero e proprio disastro sociale, bloccando sempre più il ricambio generazionale a lavoro, oggi già in stallo. E le ultime notizie sull’andamento dell’occupazione nel nostro Paese ne sono già un primo esempio.

La questione della revisione delle aspettative divide anche l’esecutivo, tra maggioranza che prima dice no, poi apre alla possibilità di qualche modifica ma non alla sua totale revisione, chi dice no, come il ministro dell’Economia, e chi, come l’opposizione, ne ha proposto un congelamento per tutti. In particolare, stando a quanto riportano le ultime notizie, le ipotesi di revisione del sistema delle aspettative di vita, cui è strettamente collegato l’aumento dell’età pensionabile stabilito dall’attuale riforma pensioni, che scatterebbe ogni due anni, di tre, quattro mesi, sarebbero diverse. Si parla, infatti, di:

  1. proposta di revisione delle aspettative di vita avanzata dalla Lega di congelamento delle aspettative di vita almeno fino al 2022, considerando dal 2015 l’aspettativa di vita Istat è fortemente in calo, per cui sarebbe venuto meno il principio di adeguamento dell’età pensionabile alle aspettative di vita e visto che all’aumentare dell’aspettativa di vita corrisponde un aumento dell’età pensionabile, ad ogni suo calo dovrebbe corrispondere, dunque, il calo dell’età pensionabile o comunque quest’ultima non dovrebbe aumentare;
  2. proposta di aumentare l’età pensionabile nel 2019 di due mesi piuttosto che cinque, in modo da arrivare all’età pensionabile di 66 anni e 9 mesi e non di 67 anni;
  3. proposta di blocco totale delle aspettative di vita solo per gli appartenenti a determinate categorie di persone come disoccupati, precoci e usuranti, con definizione di successivi sistemi di uscita prima.

Sono proposte che, però, probabilmente rimarranno solo tali al momento considerando le ultime notizie sulle forti divisioni in materia e anche questa novità per le pensioni potrebbe essere rimandata, esattamente come le novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41 per tutti senza penalità, al prossimo anno. Bisognerà capire dalla riunione di domani quali potrebbero essere gli effettivi orientamenti dello stesso esecutivo sulle novità per le pensioni da attuare nell’immediato.





di Marianna Quatraro pubblicato il


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